domenica 18 aprile 2010

16 aprile: prima lezione

e venne così la volta di "informatica applicata al giornalismo".
questa prima lezione è stata un'occasione per conoscere il nostro nuovo professore, lelio alfonso, che terrà il corso fino a fine maggio/inizio giugno tutti i venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19 [vedi anche la scheda docente sul sito di italianistica].
ecco la reazione di noi studenti dinanzi alla felice prospettiva:




fatte le dovute presentazioni (alfonso ha lavorato per il governo, state attenti a quello che dite!), anche il professore ha voluto conoscerci, rivolgendo a ognuno di noi studenti delle domande, che sono andate a comporre decine di mini-interviste rigorosamente appuntate su un file word sul suo pc. il file era proiettato sullo schermo dell'aula, in modo che i dati fossero visibili a tutti. insomma, noi abbiamo fatto amicizia, mentre a fine lezione, stando a fonti attendibilissime che non citerò per ovvie ragioni, il file è stato criptato e segretato, e noi tutti siamo stati schedati e segnalati in apposita sede.
le domande vertevano sul nostro corso di laurea triennale e sulle nostre aspirazioni e prospettive, oltre che sugli attuali impegni lavorativi (o pseudo-tali) e sui motivi che ci hanno spinto a scegliere questa magistrale e in particolare questo corso.
dinanzi alla richiesta di esporre le nostre speranze e i nostri sogni, le espressioni sui nostri volti erano a volte sicure, altre volte smarrite, altre ancora speranzose o perplesse. insomma, un po' così:





oppure così:





un istituto di statistica ha realizzato una sintesi in percentuali delle nostre risposte, dalla quale è risultato che:
A) il 116% di noi vuole fare giornalismo (in particolare il 78% giornalismo sportivo, il 65% girnalismo televisivo, l'1% giornalismo fashion, l'1% cronaca nerissima, l'1% giornalismo musicale rockeggiante, l'1% giornalismo indipendente, il 3% cronaca politica, mentre io e nicolò fochi siamo all'oscuro di quel che vogliamo fare delle nostre vite).
B) il 97% di noi vuole lavorare nel mondo dell'editoria.
C) il 71% di noi si è iscritto a parma perchè non c'era una buona specialistica nella sua città (o non c'era affatto).
D) il restante 84% di noi si è iscritto a parma perchè è di parma-piacenza-ravenna (ma non di bologna, altrimenti si iscriveva là!).
E) il 99% di noi vuole seguire questo corso per approfondire le sue conoscenze informatiche (in particolare il 68% le vuole apprendere, il 73% migliorare, il 54% approfondire, il 91% le ritiene utili per la professione, il 36% le ritiene utili per la vita).
F) il restante 56% segue questo corso perchè è obbligatorio e puntuale come le tasse, cosa di cui il prof. alfonso non era al corrente.

al termine di questa indagine, il professore ci ha cortesemente invitati (traduzione: "fatelo!") a creare questo blog, che è stato da me plasmato con entusiamo e dedizione, come si può facilmente intuire dal precedente post.

questo è quanto. alla prossima


ps: confronta: guglielmo trupo, manuela ruzzi e andrea viola


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao.

il mahatma ha detto...

ciao anto :D

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