mercoledì 5 maggio 2010

lezione del 30/04: repubblica.it e corriere.it a confronto




  1. repubblica.it, dopo il suo rinnovamento grafico, ha uno sviluppo orizzontale, più adatto alla risoluzione dello schermo di un i-phone, di un blackberry o di un i-pod. corriere.it mantiene uno sviluppo verticale, anche se con uno scrolling più breve e immediato, meno complesso del sito concorrente.
  2. il corriere.it propone un "flash news 24" con le notizie disposte a rullo in posizione centrale, al contrario di repubblica.it che posiziona le notizie dell'ultima ora in maniera poco visibile.
  3. corriere.it ha un'impostazione più didattica, con un abstract delle notizie più lungo (a volte fino a 8-10 righe) ed esaustivo, mentre repubblica.it propone abstract praticamente dimezzati e un'iconicità debordante, fino all'eccesso del caotico titolo di testa (vedi prima immagine postata) che offre ben 4 link di foto identiche sullo stesso argomento. (potrà cambiare la posizione di un uccello", cit. alfonso). gli abstract del corriere rappresentano una enormità nella rete, poichè dilungano i tempi di lettura della home page, mentre repubblica.it ha puntato sulla autocostruzione della notizia da parte del lettore. 
  4. repubblica.it ha palesemente copiato dal corriere.it la fascia dei canali (per intendersi, la barra dei menù di navigazione posta sotto il titolo). le rubriche e gli spazi extra-giornalistici sono proposti, non imposti (a differenza del cartaceo, dove si è comunque "costretti" a sfogliare manualmente le pagine che non interessano). sono spazi generalisti più che informativi e contengono spesso invadenti advertising e banner pubblicitari. il motivo? per rispondere a questa domanda vi rigiro un estratto da un post del nostro collega andrea: "abbiamo notato che sui giornali cartacei la pubblicità ha sempre avuto – e ha ancora – spazi rigidi: in colonna ai lati, sotto gli articoli in riquadro, in ultima pagina. sul web, invece, la pubblicità è di preferenza nelle pagine tematiche. perché? perché così il giornale ha la coscienza 'pulita', in quanto le pagine tematiche vengono aperte solo per volontà dell’utente (l'autocostruzione della notizia di cui al punto 3). nel sito di repubblica.it si può inoltre notare che la pubblicità non è dichiarata. tutto ciò crea un misto di redazionale e pubblicitario poco chiaro. in francia, invece, la scritta 'publicité' è obbligatoria".
  5. una grande novità proposta da repubblica.it (e che corriere.it non ha ancora recepito) è la trasmissione in diretta sulla piattaforma repubblica.tv della riunione di redazione del mattino. la rubrica è denominata "repubblica domani".
  6. entrambi i siti propongo una versione digitale del quotidiano cartaceo. una soluzione all'avanguardia e tuttavia già superata da sistemi multimediali ancora pià avanzati, quale quello proposto dal sito di informazione el mundo en orbyt
  7. è caduta in disuso la tag cloud, uno strumento di catalogazione degli argomenti reso ormai desueto dalla velocità e dalla interattività raggiunte dal web.


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