martedì 15 giugno 2010

goal

il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l'amara luce.
il compagno in ginocchio che l'induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
 
la folla - unita ebbrezza - par trabocchi
nel campo. intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
pochi momenti come questo belli,
a quanti l'odio consuma e l'amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
 
presso la rete inviolata il portiere
- l'altro - è rimasto. ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasto sola.
la sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
della festa - egli dice - anch'io son parte. 

                                                                   [umberto saba] 

ps: ringrazio andrea vighi per avermi fatto conoscere questa poesia. 


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sabato 12 giugno 2010

4/06, the blue lesson: intranet e le sue mirabilia

finora ho sempre cercato di conferire ai miei post la capacità di "comunicare" qualcosa, senza limitarmi semplicemente ad "informare",  a trasmettere dei dati. è una cosa in cui spero di essere riuscito e che il prof. alfonso (e non solo lui) ci ha giustamente rimproverato di non aver mai tentato fino in fondo di realizzare. io non so cosa farò dopo, se riuscirò nel mio progetto di "vivere della mia scrittura". qualcuno prima o poi mi dirà se ne possiedo le qualità e le capacità. per adesso, contrariamente a quanto ho sempre cercato di fare, a volte riuscendovi a volte no (giudicherà il lettore), a causa dell'estiva stanchezza di questi giorni mi limiterò a una mera "informazione" sui contenuti dell'ultima lezione. il post sarà dunque privo di immagini e colori. probabilmente così sarà perfino più interessante degli altri. 
a voi:

intranet è una rete ad accesso regolato, progettata per la gestione e lo scambio di informazioni all'interno di un'organizzazione e sviluppata sulla base delle tecnologie internet. in che senso "ad accesso regolato"? nel senso che generalmente fa parte della struttura di un'azienda (pubblica o privata) o di un'istituzione (anche i ministeri, ad esempio, hanno la loro rete intranet) e ha come scopo quello di consentire la condivisione delle risorse e delle informazioni tra tutti i collaboratori interni e i dipendenti, che dispongono di un accesso (e dunque di un username e di una password). 
diversi sono gli utilizzi che si possono fare di tale rete, dalla distribuzione di documenti alla condivisione di software, dall'accesso ai database alla "formazione" dei dipendenti, ecc. quando una parte della rete intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all'organizzazione, tale parte viene denominata extranet. 
intranet utilizza dunque il protocollo TCP/IP, lo stesso di cui usufruisce internet, ed è (potenzialmente) rivolto allo stesso mercato globale. non a caso, internet nasce come intranet militare, per poi mutare negli anni. tuttavia, essendo una struttura settorializzata entro i confini del servizio cui deve rispondere, intranet è una rete impattante a livello locale e non globale, pur avendone le potenzialità.
cosa manca a intranet rispetto al suo "fratello maggiore"? innanzitutto la ricchezza grafica: da un parte internet è ormai divenuta un contenitore (una discarica?) di immagini utili solo per veicolare informazione, senza un reale approfondimento. dall'altra intranet, che consente l'approfondimento delle informazioni e che, tuttavia, sembra un mondo abbandonato, graficamente povero.  
inoltre intranet funziona perlopiù sul luogo di lavoro, poichè non ha modalità di accesso remoto e quindi di connessione. 
ma sopra ogni cosa è la staticità è il primo vero limite di intranet, ovvero l'assenza di una diretta, di una sincronia con la realtà e di una sua conseguente codificazione. è impossibile interagire in misura multimediale con la realtà di intranet: non si possono inserire immagini, video o commenti. intranet si inserisce più nell'ambito della gestione del personale  e della comunicazione burocratica e di servizio che della comunicazione pubblica. ad oggi, mancano anche figure professionali in grado di creare social networking tra il centro (la dirigenza) e la periferia (i lavoratori). di conseguenza il lavoratore è poco propenso a sfruttare la rete intranet sia per le informazioni da reperire all'esterno sia per le comunicazioni interne, preferendo collegarsi ai siti web e ai social network tradizionali. e laddove la dirigenza neghi l'accesso al web esistono altri strumenti di interrelazione aziendale: le grandi aziende sono ormai tutte dotate di una propria radio, di una propria tv. le televisioni e le radio societarie (private e non) sono sistemi di comunicazione interna che mediano tra l'intranet vera e propria (che ha una funzione di servizio interno) e internet (che è una porta verso l'esterno).
la comunicazione interna ha il suo valore principale nella gestione delle conoscenze, allo scopo non di controllore i dipendenti ma di armonizzare la complessa struttura lavorativa. non esiste una buona comunicazione verso l'esterno (pubblicità, marketing, ricerca del consenso) se non c'è una buona comunicazione verso l'interno della propria organizzazione (anche a livello di fidelizzazione del "target" costituito dai dipendenti). sulla base di questo principio diventa fondamentale la condivisione interna delle informazioni. per questo ad oggi si stanno sviluppando scienze di infophilosophy, che analizzano i condizionamenti che l'informatica opera nella vita quotidiana e quanto il pubblico accetta (se non addirittura auspica) che questi condizionamenti si verifichino. sono scienze che studiano il tipo di messaggio che un'azienda deve essere capace di trasmettere sia verso l'interno sia verso l'esterno. 
siamo ancora lontani, tuttavia, da una professionalizzazione della intercomunicazione tra datore di lavoro e dipendente. mancano le capacità, la larghezza di vedute, la volontà. e mancano le figure professionali: non esiste la figura di un comunicatore che faccia reperire informazioni di lavoro sui cellulari aziendali attraverso lo strumento degli sms. o ancora, non esiste la figura del moderatore di chat (strumento preferibile alla e-mail per la possibilità di ricezione di un feedback immediato rispetto a quest'ultima).
è vero che esiste una tecnologia (ancora agli albori) come il telelavoro, strumento che consente di portare il proprio lavoro a casa e di portarlo a termine attraverso un pc e una connessione domestica. ma è uno strumento di comunicazione insufficiente perchè quasi unidirezionale, che consente il contatto, cioè, con uno o pochi. finchè si organizza una call conference, strumenti come skype o windows live messenger hanno una loro utilità, fruibilità, efficienza. ma quando si tratta di contattare più e più persone, queste vantaggiose caratteristiche si perdono: il telelavoro presuppone dei codici professionali assolutamente semplificati, che consentano una comunicazione chiara, inequivocabile. non è il caso di msn, che si configura come un codice di rapidità più che di comunicazione, e non è il caso di skype, che è un codice di relazione. 
per questo il telelavoro non è sufficiente, occorre un codice di mediazione che eviti una gestione difficoltosa e che, anche utilizzando strumenti quali la radio e la tv, sappia creare una rete di informazione e interazione. 

viva intranet (così, per concludere).

confronta: roberta picano


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giovedì 10 giugno 2010

the failed revenge: all white athletic - maccabi trupo 6-4

la partita si svolge sul pianeta marte: l'ossigeno manca prima ancora di scendere in campo; il vento soffia a folate da 240 km/h per poi spegnersi in una calma piatta, improvvisa e inquietante; il sole delle ore 6 postmeridiane supera serenamente i 50° gradi, scendendo ai 45° solo quando è coperto da nuvole che si guardano attorno smarrite, non sapendo che cazzo fare: "pioviamo?", dice una, "ma no", risponde l'altra. le condizioni fisiche segnano un clamoroso, flebilissimo miglioramento rispetto al match d'esordio. voci di corridoio sostengono che siano state avvistate perfino alcune accelerazioni in avanti dei giocatori, ma non se ne ha notizia certa: eppure per immortalarle sarebbe bastato un fermo immagine. presenti numerose ultras del maccabi trupo che hanno sostenuto la loro squadra dall'inizio alla fine. l'all white athletic, invece, è stato da tempo abbandonato dai propri tifosi, nonostante i risultati positivi. 
un'immagine dello stadio "san pancrazio", che ha ospitato il match odierno.

 
marcatori:
crosali (awa), trupo (mt), trupo (awa), crosali (awa), armento (awa), armento (awa), crosali (awa), trupo (mt), armento (awa), trupo (mt).

ed ecco le fantapagelle della giornata:

all white athletic
zanelli 8,5: "bello" e cattivo come non mai, dirige l'intera squadra con autorevolezza ed effettua diversi interventi spettacolosi che tengono a galla la sua squadra nei (numerosi) momenti di difficoltà. incredibile un suo recupero su d'adamo, a porta ormai sguarnita, con la collaborazione del "cerbero fochi". tiramolla.
cerbero fochi/massimino 7: alla partita di oggi ha partecipato uno strano essere metà rasato metà riccioluto, soprannominato dagli amici "cerbero" per via del suo potere mutante. dotato di un atletismo straordinario e capace ogni 10 minuti di essere fresco come a inizio partita, "l'essere" si è prodotto in una partita di sacrificio e grande dinamismo. la sua "parte fochi" ha effettuato alcuni salvataggi miracolosi in scivolata (spettacolare uno su corvetta solissimo davanti a zanelli), un vero muro di gomma eretto a protezione della propria porta. la "parte massimino" si è prodotta in una serie di accelerazioni in avanti (e in diversi spogliarelli che hanno fatto battere il cuore alle signore presenti), che andavano però finalizzate in modo migliore. mezzo voto in più a entrambi per lo spettacolo. showmen.
ingargiola 5: il voto è la media tra il 7 del primo tempo e il 3 del secondo. nella prima parte comanda la difesa in modo deciso, rimprovera i compagni che non rispettano le posizioni, contiene il fantasista avversario trupo che per la prima volta soffre la sua marcatura. è anche involontario autore dell'assist di testa per crosali, che realizza l'1-0 con il quale si conclude una prima parte di marca catenacciara. nella ripresa si assiste a un suo inspiegabile crollo verticale. 3 dei 4 goal di trupo sono "merito" di una sua marcatura fantozziana sull'avversario diretto, che lo scarta sempre con la stessa finta sulla destra (facendolo sentire anche un po' stupido). in avanti in un paio d'occasioni fornisce un saggio dei suoi piedi di ghiaccio. gambero. 
armento 7,5: ancora una grande prestazione per il mancino di matera. stavolta il suo dinamismo ha un impatto minore nel match, perchè in generale in campo si corre un po' di più. in compenso il suo sinistro oggi è stato chirurgico: 3 occasioni, 3 goal, e uno splendido  assist da fondo campo, stretto fra due avversari, che crosali trasforma in oro. un po' più distratte le sue marcature dietro. trascinatore. 
crosali 7,5: grande cinismo nel primo tempo quando capitalizza una delle poche occasioni della squadra. nella ripresa da spettacolo in coppia con armento, soprattutto nell'azione del 4-2, con marco che va a finalizzare un suo assist di tacco, a chiusura di un doppio triangolo tra i due. anche per lui una tripletta, che conferma le sue doti da uomo d'area. mezzo voto in meno per l'assenza del piede destro e per certe occasioni sprecate per eccesso di precipitazione che potevano chiudere prima la partita. el chino. 

maccabi trupo:
ranauro 5: stavolta non sviene, e viene proposto come giocatore di movimento in appoggio al numero 10 trupo. ma non rende, il suo ruolo è in porta e si vede quando nei primi minuti le prende tutte. vaga per il campo alla ricerca di una posizione a lui congeniale (che non trova) e per questo in settimana parlerà con il mister: in futuro dovrà avere un ruolo chiaro nella squadra, altrimenti si chiamerà fuori. il sottoscritto lo sente perfino borbottare: "non marcatemi, vi prego". vagabondo. 
d'adamo 5,5: nel primo tempo sembra pluto aldair, assolutamente insuperabile. è il granitico stopper della squadra e da lui partono tutte le azioni di un maccabi trupo arrembante ma che non riesce a sfondare. nel secondo tempo cala come tutta la difesa e si fa turlupinare più di una volta, insieme a viola, dalla coppia d'attacco avversaria. sbaglia un goal clamoroso a porta praticamente libera. beffato. 
viola 6: un voto di augurio di pronta guarigione dall'infortunio alla caviglia. proprio lo scontro di gioco con ingargiola nei primi minuti della partita lo rende menomato e gli impedisce di giocare al meglio. il suo inserimento nella squadra porta corsa e dinamismo, ma non serve a risolvere i problemi dietro. la squadra balla parecchio, soprattutto nel secondo tempo quando in 10 minuti di follia ne prende 3, e lui non sembra immune da colpe. mezzo voto in più perchè ha giocato con il suddetto infortunio. rimandato. 
corb(v)etta 6,5: l'uomo che ogni allenatore vorrebbe avere. si sbatte in difesa, dando una mano alla coppia d'adamo-viola, e in attacco, in appoggio a trupo, che cerca di assistere al meglio. dai suoi passaggi filtranti nascono le azioni più pericolose per la sua squadra. si fa trovare spesso libero sulla fascia destra ma non si rende pericoloso per come potrebbe. mezzo voto in meno perchè se ne mangia uno che grida vendetta. volitivo. 
trupo 8,5 (MVP): so che in genere il premio di "migliore in campo" andrebbe a un giocatore della squadra vittoriosa (nel caso, a zanelli senza dubbio), ma mi sento di assegnare il premio a lui per la generosità con cui si spende in tutte le zone del campo: torna indietro a impostare l'azione, assiste i compagni in attacco, finalizza con quello che chiameremo "movimento trupo" (e siamo a due): puntare ingargiola, scartarlo sulla destra e tirare una mina verso la porta avversaria. li fa tutti e 4 lui, e ne potrebbe fare di più se non fosse per super-"tuta". unico appunto: certe volte la tiene davvero troppo. indemoniato.


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venerdì 4 giugno 2010

perchè un giorno potremo dire "io c'ero!"


"kjaer fresche e dolci acque" (fochi)
"voglio la fanta perchè facciamo il fantacalcio" (trupo)
"ballottaggio balotelli" (trupo)
"dato datolo" (fochi)
"john glenn" (fochi)
"fucile... è il mio colpo in canna" (armento)
"yahia" (vighi)
"bocanegra... andiamo in via emilia" (fochi
"ma il giro non era così?" (fochi)
"ma chi è emileski?" (ingargiola)
"pirlo... per vederlo giocare arrivano fate, elfi e gnomi" (pellegatti tramite zanelli)
"diarra è quello con la diarrea... si chiama pure lassana... e va a cena con kakà e merdesacker! "(tutti)
"è vero veron" (trupo)
"voi dovete fare i conti con il bilancio" (vighi)



chi deve sapere, sa........




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mercoledì 2 giugno 2010

all white athletic - maccabi trupo 6-2: fantapagelle

la partita si svolge a un orario impietoso per polmoni e muscoli ormai atrofizzati: le ore 17 del primo di giugno sono davvero troppo. al 2° minuto c'è già il primo svenimento, al 5° minuto sono tutti a bordocampo a ingurgitare acqua neanche fossimo al secondo supplementare: si calcola quanto manca all'intervallo (di un'ora) e si propone di giocare il secondo tempo l'indomani. al 23° minuto scatta il fuggi fuggi generale per andare in cerca di cibo e bevande. si implora soccorso ai bambini che giocano (ben più dignitosamente) nel campo accanto. visioni a sfondo mistico e ferite procurate da maldestri interventi caratterizzano l'intero arco della gara. c'è chi propone di assegnare la vittoria a poker, chi di rassegnarsi a giocare a calcio solo con il joystick in mano. miracolo vuole che la partita finisca, e a riveder le stelle (e la gloria) sono i bianchi capitanati da "el paperoga" fochi.

marcatori
aut. milanovic (mt), crosali (awa), armento (awa), trupo (mt), corvetta (mt), armento (awa), ingargiola (awa), crosali (awa).

fantapagelle
all white athletic
zanelli 7,5: è la media tra il 10 da portiere e il 5 da giocatore di movimento. autorevole in porta e in campo, ma con risultati diametralmente opposti. in porta dette legge, sicuro tra i pali e nelle uscite alte. richiama costantemente la sua difesa all'attenzione e non perde mai la concentrazione. anche quando si muove in campo fa della sapienza tattica la sua arma prediletta, ma sbaglia troppo, incartandosi ignominiosamente solo davanti al portiere. leader.

fochi 6,5: in realtà sarebbe da 6 perchè non brilla particolarmente, tuttavia merita 1/2 punto in più per l'umiltà e la disponibilità da tuttofare: lo vedi a bordocampo, in panchina, in porta, al volante, in difesa, perfino inatteso incursore in avanti. gravi responsabilità sul primo goal subito, si riscatta con una gara tutta temperamento e diligenza tattica, ubbidiente ai richiami di gaspare che gli urla di continuo: "a destra!". suscita stupore un'invenzione di tacco a centrocampo. caparbio.

ingargiola 6,5: spesso in difficoltà con trupo, che affronta con azioni sempre ai limiti del fallo. per gli altri invece non c'è scampo: contrasta, lotta, respinge. e infatti appena si concede un'incursione in avanti la squadra prende goal. poche le iniziative tecnicamente degne di nota, a parte un delizioso lancio in profondità per marco non sfruttato adeguatamente. nel finale impreziosisce la sua prestazione con una botta sul secondo palo da appena dentro l'aerea che termina sotto l'incrocio. tignoso.

armento 8,5 (MVP): ad un certo punto lo si vede recuperare palla nella propria area, passarla a centrocampo ad andrea e nel frattempo scattare, andando a prendere il passaggio di ritorno in piena area avversaria. motorino instancabile e inesauribile, benzina pura nel motore della squadra. è l'unico a non soffrire la calura e a sostenere con costanza le due fasi di gioco dall'inizio alla fine. mette anche a segno una doppietta con quello che chiameremo "movimento armento": scatto in profondità, avversario puntato centralmente, accelerazione ad aggirarlo alla sua destra, diagonale sul secondo palo. oltre alla doppietta, tante altre azioni pericolose. avesse una mira ai livelli della sua corsa, sarebbe di un'altra categoria. unico appunto, una malsana tendenza a perdere l'uomo in difesa. eurostar.

crosali 7: nonostante le autogufate "sono scarso non corro non ce la faccio" (che si tira addosso da solo e che confondono avversari e compagni), andrea gioca una partita generosa e lucida nella finalizzazione. si spende in attacco in un pressing su tutta la difesa avversaria, torna anche dietro a prendere palla e rilanciare l'azione. da un suo recupero in pressing nasce il primo dei due goal di marco, che poi assiste anche in occasione del secondo. doppietta personale da uomo d'area. decisivo.


maccabi trupo
milanovic 4,5: più che discreto da portiere, inaffidabile da difensore centrale. colpevole su almeno 2 goal, si lascia saltare più volte da marco, restando pressochè immobile. forse condizionato da un infortunio. piantato.

ranauro 6,5: gioca l'intero match in condizioni fisiche precarie, a causa di un iniziale colpo di calore. per questo, lo si vede nell'inedita veste di portiere, e non se la cava affatto male. salva il salvabile, con gli avversari che negli ultimi 20 minuti gli arrivano da tutte le parti. bersagliato.

d'adamo 6: interessanti i suoi movimenti in attacco, dove cerca di mettere in difficoltà i difensori avversari con finte e scatti continui, che tuttavia rimangono spesso senza costrutto. in sostanza non incide per quanto potrebbe, in proporzione agli spazi che riesce a procurarsi. suo il lancio per il goal di trupo. importanti alcuni suoi recuperi dietro. disperso.

corb(v)etta 6,5: è il fochi della sua squadra: si spende in tutti i ruoli, lotta in difesa, pressa e fa movimento in attacco, suda e si sbatte. timbra anche il cartellino. soldatino di livio.

trupo 7: mezzo punto in meno per le frequenti proteste. ma è il trascinatore della squadra e il regista di tutte le trame offensive. indossa anche le vesti del finalizzatore quando sorprende zanelli (qui all'unica incertezza) con un delizioso tocco volante su lancio dalle retrovie. il suo tocco di palla e i suoi dribbling nello stretto creano spesso una superiorità mal sfruttata dai suoi compagni. sbagliati alcuni stop decisivi. insoddisfatto.


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