lunedì 20 dicembre 2010

"arrestatelo preventivamente!"

"la protesta pacifica, benchè spesso sviata da inammissibili violenze, 
di tanti cittadini nelle strade delle nostre capitali, è una spia di malessere 
che le democrazie non possono ignorare"
E se lo dice lui che a Silvio ha firmato qualsiasi cosa...



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domenica 19 dicembre 2010

arresti preventivi

LUI NO:
Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia, indagato per la presunta appartenenza alla loggia massonica P3. Il parlamento ha respinto la mozione congiunta di sfiducia presentata da PD e IDV. Astenuti dalla votazione i moralizzatori di FLI, API, UDC.
LUI NEPPURE:
Nicola Cosentino, ex-sottosegretario all'Economia e coordinatore del PdL in Campania. Indagato per concorso esterno in associazione camorristica e per la presunta appartenza alla loggia massonica P3. Nel novembre 2009 la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta di custodia cautelare avanzata dai magistrati inquirenti. Nel luglio 2010 Cosentino si è dimesso.

E NEMMENO LUI:
Denis Verdini, coinvolto nell'inchiesta sulla loggia massonica P3.

 LORO, E SOLTANTO LORO, SI':

CHI L'HA DETTO?


INDOVINATO!


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happy birthday, mrs. war! [edit del 19 dicembre]

La candelina dovevate spegnerla!
lo scorso ottobre la guerra in afghanistan ha compiuto nove anni. sono stati spesi finora decine di miliardi di euro per ammazzare 15 mila civili (cifre ufficiali, che mai risultano verisimili), per iniettare nelle vene dei giovani occidentali quintali di eroina afghana, per mettere al comando del paese karzai, un presidente fantoccio, che negli anni '80 era sul libro paga della CIA a supporto dei mujaheddin contro la dominazione sovietica nel paese. quest'anno il parlamento italiano ha approvato un ulteriore finanziamento (con votazione unanime bipartisan) per la "missione militare di pace" (quale meraviglioso ossimoro!), con uno stanziamento di oltre 600 milioni di euro, 51 al mese. più altre spesucce varie per addestrare il corpo di polizia afghano o per lanciare volantini da un elicottero. nel 2007 l'ultima voce istituzionale contraria alla guerra si levò nelle vesti del senatore franco turigliatto, che osò votare contro la guerra in afghanistan e venne espulso da rifondazione comunista. oggi, il parlamento dell'amore marcia compatto verso la libertà e la fiducia. 

tanti auguri, afghanistan! tanti auguri, italia!

[aggiornamento]
 
da un articolo de il fatto quotidiano online del 19 dicembre:
l'europarlamento boccia la strategia nel paese asiatico: “abbiamo seguito troppo gli usa”. dopo 10 anni nel paese continua la corruzione e la coltivazione dell'oppio.
[...]
 dopo l’inequivocabile bocciatura della cosiddetta missione di pace in Afghanistan fatta da herman van rompuy, presidente del consiglio europeo, e rivelata da wikileaks, anche il parlamento europeo ha riconosciuto il fallimento dell’intera strategia UE nel paese.
[...]
“la strategia UE deve essere radicalmente riconsiderata visto che dopo quasi un decennio la sicurezza e le condizioni socio-economiche del paese sono ancora in deterioramento”. contrariamente a quanto affermato dalle autorità italiane, gli eurodeputati hanno ammesso che “la popolazione locale percepisce la coalizione sempre più come una forza d’occupazione” e per questo ‘l’exit strategy deve essere decisa in collaborazione con le autorità afghane”.
[...]
proprio la coltivazione degli oppiaci sembra aumentata negli ultimi anni, continuando ad essere una delle fonti principali di sussistenza per i 3,4 milioni di afghani che vivono nel paese.
e poi l’irrisolto scandalo degli aiuti umanitari. secondo pino arlacchi, direttore dal 1997 al 2002 del programma antidroga ed anticrimine dell’ONU, tra il 70 e l’80% degli aiuti si perde tra sprechi e corruzione. si parla di 23-27 miliardi di dollari scomparsi nel nulla a causa di “sprechi, costi di intermediazione e sicurezza troppo elevati, fatturazione eccessiva e corruzione”.
[...]
la capacità di governare del governo karzai è stata sopravvalutata”. impietoso, infatti, il ritratto del premier afghano emerso dai dispacci della diplomazia usa pubblicati da wikileaks: “hamid karzai è deludente ed incapace in un afghanistan che mette in vendita se stesso a tutti i livelli”.


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sabato 18 dicembre 2010

amemus


[...]
da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,

deinde usque altera mille, deinde centum.

dein, cum milia multa fecerimus,                                   

conturbabimus illa, ne sciamus,

aut ne quis malus invidere possit,

cum tantum sciat esse basiorum.

[catullo, carmen n. 5, versi 7-13]


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venerdì 17 dicembre 2010

15 mesi di gravidanza

i prodi piddini e uddiccini che in questi giorni tanto hanno sbraitato e sventolato bandiere contro il mercimonio del voto parlamentare, tra un patriottico "io non sono in vendita" di casini e un rivoluzionario bersani "scandalizzato", dovrebbero rispondere a una semplice domanda:

dove eravate quando, il 15 settembre 2009, lo scudo fiscale proposto dal governo è stato approvato con voto di fiducia a causa della vostra astensione?  

uno scudo fiscale, lo ricordo, che ha permesso a mafiosi ed evasori di far rientrare dall'estero i capitali riciclati, nascosti nei paradisi fiscali. non lo dice un comunista, ma una nota contenuta nel sito della presidenza del consiglio: "dal 15 settembre al 15 dicembre 2009 è possibile mettersi in regola con le norme tributarie facendo rientrare in Italia capitali irregolarmente detenuti all'estero". ricordo, inoltre, le parole di d'alema, primum inter pares, che si giustificò dicendo "che non gli era stato spiegato che era un voto importante". 
ebbene, dove eravate, considerando che con il vostro voto contrario a una legge su cui era stata posta la fiducia, il governo da voi tanto avversato sarebbe caduto 15 mesi fa? ma voi, che avete bisogno dei vostri tempi come i bimbi in fasce, ci state pensando solo adesso.
ricordiamoli, dunque, questi prodi, questi spartani alle termopili (o alle terme, più probabilmente):

Non gliel'hanno spiegato bene!
PD:
  1. argentin, 
  2. binetti (ora all'udc)
  3. bucchino, 
  4. capodicasa, 
  5. carra (ora all'udc)
  6. codurelli, 
  7. d'antoni, 
  8. esposito, 
  9. farina, 
  10. fioroni
  11. gaione, 
  12. ginefra, 
  13. giovanelli, 
  14. grassi, 
  15. la Forgia, 
  16. lanzillotta, 
  17. madia, 
  18. mastromauro, 
  19. melandri
  20. misiani, 
  21. pistelli, 
  22. pompili, 
  23. porta, 
  24. portas (athos e aramis: era troppo facile).  
UDC:
  1. bosi, 
  2. ciccanti, 
  3. drago, 
  4. libè, 
  5. pisacane (cognome interessante per un partito anti-lega)
  6. ruggeri, 
  7. volontè. 
IDV: 
  1. misiti (ora all'mpa: antonio, ma allora è un vizio!).


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giovedì 16 dicembre 2010

lavoro cavalleresco

il 2 giugno 2010 mauro moretti è stato inserito tra i 25 nuovi cavalieri del lavoro che ogni anno il presidente della repubblica (attualmente e per altri 3 anni giorgio napolitano) nomina in occasione della festa della repubblica. sul sito della federazione nazionale dei cavalieri del lavoro è spiegato che "gli imprenditori insigniti di questa onorificenza, dalla sua istituzione ai nostri giorni, rappresentano l'élite imprenditoriale del paese. l'ordine al "merito del lavoro" premia l'insignito non solo per una specifica attività intrapresa, ma lo vincola ad un impegno etico e sociale volto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del paese".
come tutti sanno, mauro moretti è l'amministratore delegato delle ferrovie dello stato. guadagna, come da lui stesso dichiarato, 690 mila euro l'anno, più altri 190 mila di premi "se raggiunge gli obiettivi". saranno contenti i pendolari
eppure, secondo l'analisi della cgia di mestre, le nostre ferrovie sono le peggiori d'europa.

il 16 dicembre 2010 la procura di lucca ha inserito mauro moretti, insieme ad altre 37 persone, nel registro degli indagati per il disastro di viareggio. le accuse sono di disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni, incendio colposo, violazione delle norme antinfortunistiche.
buon anno, italia. 


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mercoledì 15 dicembre 2010

la coerenza

video

catia polidori, 10 novembre 2010: "care amiche, cari amici. è veramente con orgoglio e con grande commozione, cercate di capirlo, siete veramente tantissimi, ma con la profonda convinzione che oggi non siamo chiamati solo a vivere un momento, a cogliere l'attimo, ma siamo chiamati a costruire un grande momento, che ho l'onore di dare inizio ai lavori della prima convention nazionale di futuro e libertà per l'italia". 
è bene ribadirlo, è un passaggio-chiave impregnato di pura teoria politica: non siamo solo chiamati a vivere un momento, ma siamo chiamati a costruire un grande momento. è un concetto importante.
catia polidori, 14 dicembre 2010: vota no alla mozione congiunta (fli, udc e api) di sfiducia all'esecutivo presieduto da b. dopo aver espresso la sua libera preferenza, lascia l'fli ed entra nel pdl.
applausi.


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la fuga dalle manette

giampiero catone ha un bel sito, molto sobrio, molto ben confezionato. c'è la sua biografia, il suo curriculum, ci sono le sua attività da deputato (che si fermano al 2008. chissà quante cose ha fatto negli ultimi due anni. forse troppe per inserirle tutte). c'è anche un forum per parlare "con la gente", un archivio video e uno fotografico col santino di de gasperi. il richiamo al secondo miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni è continuo. editore della testata democristiana la discussione, catone ha tentato per anni di divenire proprietario legale dello scudo crociato, simbolo storico della dc. la querelle è ancora in corso. la sua biografia online ci informa che è anche commendatore dell’ordine di san gregorio magno e cavaliere del santo sepolcro. un uomo cui sta molto a cuore la tradizione.
e nella tradizione della politica italiana catone si iscrive perfettamente. dopo essere stato eletto in passato con udc e popolari, in questa legislatura ha fatto più volte la spola dal pdl all'fli, sempre con grande disinvoltura. a convincere l'alleanza dell'amore e della libertà è stato il suo invidiabile curriculum, cui il suo sito stranamente non fa cenno.
arrestato a roma nel 2001 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false  comunicazioni  sociali  e  bancarotta  fraudolenta pluriaggravata: due  bancarotte  da 12 milioni di euro l’una  6 milioni di finanziamenti a fondo perduto, ottenuti dal ministero dell’industria – secondo l’accusa – con carte e perizie false), che consentivano alle società amministrate da catone d'incassare più volte lo stesso contributo per un "polo tessile aquilano" mai esistito. è  stato rinviato a giudizio. 
Giampiero Porcio Catone l'Uticense, detto il Censore
all’Aquila è stato indagato, sempre per bancarotta fraudolenta, nell'ambito del processo abatec, una ditta di chieti da lui amministrata. fondata per produrre macchinari  ad  alta  tecnologia per  la  lavorazione dei  pannolini,  venne dichiarata fallita subito dopo. nel luglio 2008 catone è stato assolto perchè il fatto non sussiste
nel 2007 catone, perseguitato dalla malasorte, viene nuovamente inserito nel registro degli indagati dalla stessa procura dell’aquila. le 44 persone coinvolte, fra cui anche catone,  vengono accusate di aver architettato una mega-truffa ai danni della  multinazionale merker e di 9 banche nazionali e locali, tra le quali banca intesa. catone è indagato per estorsione insieme al fratello mario,  dipendente  di  banca  intesa. i due avrebbero spillato 118mila euro ad alcuni dirigenti merker in cambio dell'assicurazione della corretta erogazione del finanziamento della banca intesa. per raggiungere lo scopo sarebbe stato messo in piedi un vorticoso giro di società fantasma, holding, false fatturazioni, tutte relative alla costruzione di un opificio, il cui valore finale, dai quasi 70 milioni di euro di partenza, sarebbe stato gonfiato fino ad oltre 140 milioni. nel novembre 2010 la sua posizione è stata stralciata e potrebbe essere archiviata
il 14 dicembre 2010 giampiero catone, facente parte del fli, ha votato la fiducia a b. perchè in fli "non ci può essere democrazia", dice. 
il futuro è libertà, il passato a da passà.


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la fuga triplogiochista

Un faccione sorridente, che ispira fiducia
maurizio grassano è un vero fenomeno. le sue abilità circestensi risultano complesse e assai ardue da seguire. componente storico della lega nord (ha fatto parte anche della segreteria nazionale), il suo feudo elettorale è sempre stato la città di alessandria, di cui è stato consigliere comunale e presidente del consiglio comunale. l'anno scorso avrebbe dovuto sostituire come deputato roberto cota, dimessosi in quanto candidato all'elezione di presidente della regione piemonte. avrebbe, perchè in realtà viene  cacciato dalla lega in seguito alla doccia gelata degli arresti domicialiari cui viene sottoposto dalla guardia di finanza il 24 settembre 2009. l'accusa a suo carico è di truffa aggravata e falso ai danni del comune di alessandria. 
in quel periodo, grassano figurava come dirigente di un'azienda del settore verniciatura (la vega srl di sergio cavanna, arrestato lo scorso 30 agosto). secondo l'accusa, avrebbe approfittato della propria carica di consigliere comunale per gonfiare i rimborsi dovuti ai politici lavoratori. la legge prevede, infatti, che il politico che debba assentarsi dal proprio lavoro per incarichi istituzionali possa essere rimborsato dall'ente pubblico (pure questa!). grassano, invece, avrebbe presentato richieste di rimborso per incarichi istituzionali mai adempiuti, arrivando a truffare il comune di alessandria per un ammontare complessivo di 760 mila euro tra il 2003 e il 2008
ma non c'è problema: bypassando il rifiuto della lega, il governo del presidente dell'amore lo accoglie nel gruppo misto, e lui mostra la propria gratitudine con il 70% delle assenze nelle votazioni: il suo apporto manca praticamente in ogni voto importante, in ogni riforma "pesante" di questo governo. non solo, ma è talmente grato a b. (tra indagati ci si intende), che è uno dei firmatari della mozione di sfiducia!! eppure, il padre fondatore del partito dell'amore e della nuova moralità, lo perdona, proprio come accadde al figliol prodigo
grassano, finalmente redento, il 14 dicembre 2010 vota contro la sfiducia
effetti speciali. 

ps: ovviamente un uomo così non ha bisogno di sito web, si basta da sè. ecco perchè ne manca l'analisi.


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la fuga lifestyle

Bruno Cesario
bruno cesario, ex-democrazia cristiana, ex partito popolare italiano, ex-margherita, ex-ulivo, ex-partito democratico ("ho fondato il pd ma è ora di dire basta"), ex-api (che, è bene ricordarlo, non è un cartone animato nè un mezzo locomotore, ma un partito). dopo l'ultimo abbandono ha affermato: "lascio perchè è arrivato il momento di dare una mano alla risoluzione dei problemi del paese". e infatti, è passato al movimento di responsabilità nazionale con scilipoti e ha votato la fiducia a b. in pratica, uno dei responsabili è lui. 

non possiede alcun sito, non solo a livello virtuale, ma anche a livello fisico. credi sia da una parte, e invece è da tutt'altra. ubiquo.


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martedì 14 dicembre 2010

la fuga giudiziaria

Antonio Razzi guarda con fiducia al futuro
antonio razzi non ha un sito. non c'è, si nasconde. forse si vergogna. 
presenzialista con l'idv, lo molla precipitosamente sul più bello. eppure fino al 16 settembre scorso, neanche 3 mesi fa, razzi dichiarava: "io sono eletto nel partito dell’italia dei valori e tale voglio rimanere fino alla morte. è un rispetto verso coloro che mi hanno votato, io ho avuto circa 3.500 preferenze, chi glielo va a dire a queste 3.500 persone che sono stato comprato da un partito tizio e caio? una cosa scorretta. come la vedo io, la dovrebbero vedere tutti gli altri deputati che non si dovrebbero fare comprare perché il cittadino non vuole queste cose, perché se il cittadino ti ha scelto a rappresentarlo, io credo che questo è un dovere di ogni parlamentare rappresentare i cittadini che l’hanno mandato lì". inciso: complimenti per l'italiano!
e ora? ora, improvvisamente, la bandieruola segnavento volge verso un altro punto cardinale, la stella polare non è più a nord. il motivo della sua scelta lo spiega massimo pillera, suo ex-portavoce, in un'intervista a il fatto quotidiano del 12 dicembre 2010: "il motivo della scelta di razzi? l’ha spiegato lui stesso il 25 novembre durante una cena a zurigo: angelino alfano gli ha garantito la rielezione e franco frattini gli ha promesso di segnalare il suo nome come prossimo console onorario di lucerna. per questo a razzi conveniva appoggiare berlusconi. anche perché antonio di pietro gli aveva già dato il benservito a causa di un processo pendente". quale processo? quello in corso in svizzera e relativo a fatti risalenti al 2007, quando razzi era presidente delll’associazione senza fini di lucro FEAS, federazione emigrati abruzzesi in Svizzera. l'associazione ha intentato un procedimento penale contro razzi, tuttora in corso in svizzera, accusandolo di uso personale dei fondi della stessa FEAS, fondi che la regione abruzzo, tramite l'associazione abruzzese, aveva destinato alla città di lucerna in occasione dell'alluvione del 2005 e che razzi avrebbe invece "deviato" a proprio beneficio. le responsabilità di razzi emergerebbero dal racconto del suo successore, maria luisa bevilacqua. 
cose mai sentite.


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la fuga precipitosa

Il precedente sito web di Scilipoti, responsabile nazionale
domenico scilipoti ha un incomprensibile sito web costituito da una sola pagina, alla quale vi rimando se avete il "piacere" di verificare di persona. eppure, quando ancora militava nell'idv, il sito web ce l'aveva. (a fianco)

questa pagina fissa, immutabile e "incliccabile", sembra lo scheletro di una casa bombardata, spoglia di tutti i suoi abitanti. scilipoti non c'è, dov'è? ora è un "responsabile nazionale". un eroe.
excusatio non petita, in questa pagina fissa è presente il video youtube di una celebre scena del film di totò "gli onorevoli", nella quale il candidato "cav. antonio la trippa", interpretato dal "principe della risata", mercanteggia i termini della sua elezione. 
a coronamento di una straordinaria ascesa politica, la scorsa estate scilipoti è stato condannato in secondo grado a un'ammenda di 200 mila euro per calunnia, produzione di falsi documenti e l’aggravante di abuso dei poteri derivanti dalla carica di vicesindaco di terme vigliatore, provincia di messina
dall'inizio della legislatura di b., ha votato compatto con idv senza mai dare segni di squilibrio. fino a oggi. 
da siciliano, chiedo scusa a nome suo.


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l'assenza

maria grazia siliquini non ha un sito personale. o forse ne ha due. dettando le sue generalità al motore di ricerca di google, vieni "rimbalzato" dentro due blog, uno su wordpress aggiornato fino ad oggi, e uno su blogger aggiornato fino a gennaio 2010. peccato che non si capisca quale sia suo e quale scritto da suoi epigoni. dopo il voto lei si definisce "serenissima" e "pronta a continuare le sue riflessioni"
Maria Grazia Siliquini
chissà se tra le riflessioni pre-voto c'era quella sui precedenti giudiziari a carico di b. e sulle sue indubbie capacità morali e politiche. sicuramente ne sa ben poco di quello che b.&compagnia hanno combinato finora durante la migliore legislatura degli ultimi 150 anni. e ne sa ben poco perchè si è assentata dagli scranni di montecitorio il 70% delle volte. c'era, però, quando si è trattato di votare lodo alfano, ddl sicurezza e legge sulle espulsioni dei clandestini, riforme gelmini sulla scuola e sull'università, proroga delle missioni internazionali, sospensione del percorso di legge per l'abrogazione delle province, abolizione dell'aggravante di omofobia e razzismo nei reati di violenza, privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento. un curriculum da paura.
da oggi non fa più parte di fli ma, con un prodigioso carpiato, è rientrata in pdl.  
auguri!


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la fuga bianca

Anche il sito di Massimo Calearo propone un misterioso "aggiornamento" e una pagina bianca, eloquente più di quanto il buon Massimo non voglia.


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la fuga sapiente

Il sito di Catia Polidori, chiuso dopo il voto alla Camera che ha sancito la fiducia al governo Berlusconi. Decisivo, tra gli altri, il suo sì. Sul sito è aperto anche un forum, sul quale era leggibile contestualmente una miriade di insulti per il deputato ex-Fli, passato al Pdl dopo il voto di fiducia. E' stato subito oscurato. La Polidori è cugina di Francesco Polidori, sponsor di Berlusconi dal 1994 e proprietario del Cepu.


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16 anni in una frase

"la sua esperienza politica finisce qui, signor presidente del consiglio.
come un noriega qualsiasi, si consegni alla magistratura! pavido, fuggiasco berlusconi!"  
(A. D.)


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lunedì 13 dicembre 2010

warming warning


 previsioni sulle conseguenze climatiche del riscaldamento globale, tratte dal libro "sei gradi" di mark lynas. le previsioni disegnano i possibili scenari conseguenti di volta in volta all'aumento di un grado:

+ 1 grado: fusione dell'artico - scomparsa dei ghiacci dal kilimanjaro - ritiro dei principali ghiacciai dalle alpi al tibet - inizio della distruzione grande barriera corallina - estinzione di centinaia di specie - aumento di numero e di intensità degli uragani - innalzamento livello del mare con numerosi atolli sommersi, tra cui l'arcipelago di kiribati con 78.000 persone.
+ 2: riduzione dell'alcalinità dei mari con la progressiva distruzione del placton e degli organisni con i gusci di carbonato di calcio (il placton è alla base della catena alimentare oceanica) - calo della crescita delle piante in europa fino al 30% - incendi su larga scala in europa - fusione dei ghiacciai della groenlandia - scomparsa dell'orso polare - carestie in india e in pakistan
+ 3: scomparsa dell'amazzonia e delle foreste pluviali - desertificazione dell'australia - superuragani nell'america del nord - siccità permanente nel continente indiano a causa del cambiamento dei monsoni - indo e colorado in secca - new york e altre città costiere sommerse dall'acqua - sviluppo delle epidemie in africa 
+ 4: scioglimento dell'antartide - delta del nilo sommerso dal mare - carestia in cina - migrazioni di massa verso i paesi temperati come russia e europa
+ 5: espansione dei deserti - prosciugamento delle falde acquifere - aumento delle migrazioni di massa - possibile disgregazione delle piattaforme continentali - tsunami - guerre civili e conflitti etnici per le risorse
+ 6: possibile fuoriuscita di acido solfidrico dagli oceani - nubi di metano - avvelenamento della superficie terrestre - scomparsa di gran parte della vegetazione - riduzione drastica della popolazione.


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domenica 12 dicembre 2010

"borsellino sapeva della trattativa mafia-stato"

"paolo borsellino sapeva della trattativa in corso, nell'estate del 1992, tra i servizi segreti italiani 
ed esponenti di cosa nostra" (sergio lari, procuratore di caltanissetta, 12 dicembre 2010).
 
La strage di via dei Gergofili fece parte della strategia intimidatoria della Mafia siciliana nella trattativa con lo Stato?


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wikifreaks, ovvero falsi misteri e misteri veri

Benefattore!
delle "mostruosità" (o presunte tali) svelate da wikileaks sappiamo ormai tutto, e tutti ci siamo formati un'opinione personale. mi chiedo però quale sia la pietra dello scandalo, alla conoscenza di quale clamoroso e inaccessibile segreto il "mago degli hacker" julian assange ci abbia permesso di attingere. sapevamo già che berlusconi fosse un puttaniere (l'attributo, assai poco elegante, va "interpretato nel contesto": parole di enrico rossi, governatore della toscana. e se lo usa lui, lo faccio anch'io!) vanitoso, inefficace e stanco, dedito alle donne e ai festini selvaggi, nonchè paggetto personale di putin, "maschio dominatore". sapevamo già che sarkozy fosse un presidente emotivo, autoritario e filoamericano; che gheddafi fosse un ipocondriaco e un misogino circondato da procaci donne-oggetto; che la merkel, definita "noiosa", non sapesse interpretare numeri di alta prestigitazione.
e le scottanti rivelazioni che avrebbero sconvolto lo scenario politico mondiale quali sarebbero? che america e cina mal si sopportano? che gli usa non vedono di buon occhio l'uranio pakistano, il dittatore iraniano ahmadinejad, la gazprom russa, o ancora meglio tutto il resto del mondo? sarebbe questo il terrorismo mediatico, l'11 settembre del web?
Julian Assange
eppure, il prof. giorgio triani, durante la lezione di comunicazione giornalistica e pubblicitaria di giorno 9 dicembre, ha voluto inquadrare quella di wikileaks come una rivoluzione, proponendoci uno spunto di riflessione: la penetrazione della privacy perpetuata da wikileaks non supera forse oltre ogni misura il limite della legalità e dell'eticità dell'informazione? è lecito che non sia più segreto quel che dovrebbe esserlo?
la mia risposta è che nella diplomazia, e a maggior ragione nella politica, non dovrebbero esserci "misteri" o segreti di alcun genere. la mia risposta è che il "terremoto" mediatico generato da wikileaks non si sia rivelato affatto una rivoluzione, perchè il valore-notizia è totalmente assente nei documenti che l'organizzazione di assange ha diffuso sul web.
la mia risposta è che vorrei una wikileaks degli archivi di stato di tutte le principali nazioni occidentali. soprattutto dell'italia.  quella sì che sarebbe una rivoluzione in grado di ribaltare il mondo intero.
per questo ritengo uno stupro alla civiltà di un'intera nazione il tentativo di questo governo di procrastinare i termini del riserbo che opprime i tanti, troppi fatti di sangue che hanno macchiato la nostra storia. un insulto alle coscienze degli italiani, cui ha dato l'avvio, nel luglio 2010, la commissione granata sul segreto di stato. mi viene da chiedermi chi si voglia proteggere. qualcuno che, dopo tanti anni, è ancora abbarbicato nelle istituzioni? in ogni caso, la commissione granata ha giudicato i servizi segreti e il presidente del consiglio idonei a stabilire se una classificazione "top secret" possa essere prorogata o meno oltre il limite massimo di 30 anni, stabilito dall'articolo 39 della legge 124 del 2007, legge varata dall'esecutivo presieduto da romano prodi. 
apriamo questi archivi, invece, e scopriamo quello che c'è dentro. scopriamo, finalmente, la verità. apriamoli a montecitorio, e leggiamone il contenuto dinanzi ai parlamentari, dinanzi ai cittadini tutti.

quanto è tormentata la ricerca di tutta la verità? "quello di bologna - risponde paolo bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di bologna del 2 agosto 1980 - è l'unico processo per strage in italia che è riuscito a scoprire chi sono stati gli esecutori materiali della strage, o alcuni di essi. sono i terroristi mambro, fioravanti e ciavardini. e questo dopo un iter processuale che si è concluso addirittura nel 2007, cioè 27 anni dopo. in questo processo ci sono anche i depistatori: il gran maestro della loggia P2, licio gelli, il faccendiere francesco pazienza, il generale musumeci, il colonnello belmonte, che oltre a essere iscritti alla loggia P2 erano al vertice del servizio segreto militare. non dimentichiamo che il direttore di questo servizio, il generale santovito, non è arrivato al giudizio finale perchè durante il processo è deceduto".

"nel 1981 - continua bolognesi - viene scoperta la loggia massonica P2 e da lì cominciano ad aprirsi degli scenari incredibili e l'anno dopo viene scoperto il piano di rinascita, il progetto politico della loggia P2. dopo 30 anni, dobbiamo constatare che quel progetto politico sembra sia stato l'ispirazione per leggi che sono state varate negli ultimi quindici anni in italia. pertanto, quando parliamo dell'attualità della strage di bologna dobbiamo anche valutare cosa ne è stato di quel piano e del progetto politico che lo ispirava".

Il "popolo dell'agenda rossa"
io voglio sapere perchè il 27 giugno 1980 nei cieli di ustica si è combattuta una battaglia aerea in tempo di pace ed è stato abbattuto un aereo civile
voglio sapere dov'è l'agenda rossa di paolo borsellino, dove sono le 5 borse di aldo moro. 
voglio sapere chi c'era dietro gli attentati di capaci e di via d'amelio

voglio sapere chi ha ordinato e chi ha compiuto la strage di piazza della loggia a brescia, il 28 maggio 1974. voglio sapere del golpe borghese e dell'organizzazione segreta gladio. della P2, del piano solo, del caso mattei. del delitto pecorelli, di mauro de mauro, di roberto calvi.  

voglio sapere chi ha massacrato sindacalisti e contadini a portella della ginestra. chi ha ordinato e compiuto la strage di piazza fontana il 12 dicembre del 1969. chi ha ucciso il bandito giuliano, e se c'è un nesso tra l'attentato a papa giovanni paolo II e il rapimento di manuela orlandi. voglio sapere di ilaria e miran.  
  


Il cadavere del bandito Salvatore Giuliano, con la canottiera intrisa di sangue lungo tutta la schiena. Peccato che i colpi dei proiettili lo raggiunsero al petto!

 io voglio sapere!


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sabato 11 dicembre 2010

"con la cultura non si mangia"

tra le tante mail che il rettore massimo lagalla dell'università degli studi di palermo si ostina a inviarmi, qualche tempo fa me n'è arrivata una per lo meno inquietante. era una mail riguardante le possibilità di tirocinio che l'università di palermo offre, con un elenco delle aziende convenzionate e delle specifiche facoltà di riferimento.  ad essere inquietante è la presenza di una sola proposta riguardante la facoltà di lettere e filosofia, dalla quale provengo, ma sopratutto lo era il contenuto della stessa.

 ecco un ingrandimento dell'oggetto delle attività del tirocinio:

lo riscrivo, se non fosse sufficientemente leggibile: "lo stage si svolgerà all'interno del negozio louis vuitton in costante affiancamento ad esperti venditori. lo stagiaire avrà la possibilità di avere una visione a 360 gradi della realtà dei beni di lusso, apprenderà le tecniche di vendita e acquisirà un'ottima conoscenza del prodotto, del brand LV e in generale del funzionamento del mondo della moda. potrà inoltre sviluppare le proprie capacità comunicative e relazionali e approfondire l'uso delle lingue straniere grazie ad un costante rapporto con la clientela". 

rifletto sul fatto che si tratta di un tirocinio per laureati in lettere e filosofia. quale sarebbe l'idoneità? la possibilità che lo stagiaire/commesso "sviluppi le proprie capacità comunicative e relazionali" con i clienti? o quella di "avere una visione della realtà dei beni di lusso"? cosa c'entrano i beni di lusso con la storia dell'arte, il latino, la letteratura, l'antropologia, la filosofia? con il cinema, il teatro, la musica, la linguistica, la filologia? 

Segni dei bombardamenti alleati in via Albergheria
di questa insensatezza non è certo responsabile louis vuitton, che persegue solo il suo target, guadagnare con il lavoro gratuito dei tirocinanti e dare visibilità al brand presso un pubblico giovanile. ma che tipo di formazione viene chiesta agli studenti palermitani di lettere e filosofia? e che tipo di prospettiva viene adombrata? qual è il valore che la società palermitana attribuisce alla cultura umanistica? penso all'assenza di una scuola di giornalismo, chiusa qualche anno fa per mancanza di fondi. o all'assenza dei quotidiani nazionali, fatta eccezione per repubblica palermo. o all'insufficienza di quelli locali, con il monopolio politico e ideologico del giornale di sicilia di palermo e de la sicilia di catania. penso ai tanti, troppi monumenti abbandonati a se stessi. al rischio crollo della bellissima chiesa della "gancia" o dell'arco della "zisa", antica villa normanna. penso che si spendono più di 15 milioni di euro per un parcheggio dichiarato inagibile dopo l'inaugurazione, mentre manca da 60 anni un piano di recupero del centro storico, che in certe zone mostra ancora i segni dei bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale
penso alla laurea specialistica a honoris causa che il rettore lagalla ha voluto conferire a maurizio ughi, presidente e amministratore della snai, la società di scommesse e pronostici

per gli studenti palermitani, davvero, fare cultura sembra essere una scommessa, un azzardo, una mossa "poco furba". poveri ingenui! mi chiedo quale miracolo sostenga ancora una città che ogni giorno riesce a sopravvivere a se stessa. e mi ci romperò la testa nel tentativo di trovare una risposta. 


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happy birthday, mrs. war!

La candelina dovevate spegnerla!
lo scorso ottobre la guerra in afghanistan ha compiuto nove anni. sono stati spesi finora decine di miliardi di euro per ammazzare 15 mila civili (cifre ufficiali, che mai risultano verisimili), per iniettare nelle vene dei giovani occidentali quintali di eroina afghana, per mettere al comando del paese karzai, un presidente fantoccio, che negli anni '80 era sul libro paga della CIA a supporto dei mujaheddin contro la dominazione sovietica nel paese. quest'anno il parlamento italiano ha approvato un ulteriore finanziamento (con votazione unanime bipartisan) per la "missione militare di pace" (quale meraviglioso ossimoro!), con uno stanziamento di oltre 600 milioni di euro, 51 al mese. più altre spesucce varie per addestrare il corpo di polizia afghano o per lanciare volantini da un elicottero. nel 2007 l'ultima voce istituzionale contraria alla guerra si levò nelle vesti del senatore franco turigliatto, che osò votare contro la guerra in afghanistan e venne espulso da rifondazione comunista. oggi, il parlamento dell'amore marcia compatto verso la libertà e la fiducia. 

tanti auguri, afghanistan! tanti auguri, italia!




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mercoledì 1 dicembre 2010

il re è morto! viva il re! (sottotitolo: ecco cosa significa propaganda)

la norma "anti-parentopoli" inserita nel ddl gelmini recita così: saranno esclusi dalla chiamata in un dipartimento quei candidati che siano parenti e affini "fino al quarto grado compreso, un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata; o con il rettore, il direttore generale o con un consigliere di amministrazione dell'ateneo". grande! niente più favoritismi e clientelismi nelle nostre università! finalmente un'iniziativa positiva e pulita del nostro governo! 
attenzione, però. un po' nascosto tra due semplici virgole, ecco il saltafosso , 'u sfunna peri, come si dice dalle mie parti. è centrale, infatti, il punto in cui si specifica che il parente non può essere assunto nello stesso dipartimento, ma può esserlo all'interno dello stesso ateneo. perchè? perchè con questo emendamento è sufficiente che il professore già inserito in un dipartimento si sposti in un altro dipartimento dell’università, rendendo possibile la chiamata del parente nello stesso ateneo, o nella stessa facoltà. un'operazione per niente complicata: in molte università (valga come esempio l'art. 10 della normativa per l'ordinamento dei dipartimenti dell'università di firenze) un professore ordinario, per poter entrare o uscire da un dipartimento, è tenuto soltanto a presentare apposita domanda al consiglio di facoltà, nella quale specifichi le ragioni della sua richiesta (che - non è difficile immaginarlo - verranno di volta in volta abilmente scovate).
un semplice foglietto, e un professore ordinario potrà raccomandare tutti i parenti che vuole, purchè afferenti ad altri dipartimenti. in pratica una furbata, che non solo consente di infrangere la legge, ma che è addirittura "suggerita" all'interno della legge stessa. una farsesca tautologia giudiziaria alla rovescia, tramite la quale si nega ciò che si afferma nell'arco della stessa frase. 

il re è morto! viva il re!
 
"abbiamo dato un colpo mortale a parentopoli", dice il buon vecchio silvio. ecco cosa significa propaganda. 



ps: ovviamente questo "appunto linguistico" è solo una goccia nel mare di abomini inseriti in quello scempio che è la "legge gelmini".


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la lista (new edition)

    • buzzanca giuseppe (pdl), sindaco di messina, ex-deputato della regione sicilia, condannato in primo grado e in appello per peculato d'uso e per abuso d'atti d'ufficio. 
    • caputo salvino (alleanza nazionale), ex-sindaco di monreale (palermo), assolto in primo grado dall'accusa di falsa testimonianza, in attesa della sentenza d'appello. caputo è un deputato della regione sicilia.
    • cardinale salvatore (pd), ex-ministro delle telecomunicazioni nel secondo governo amato, invitato di nozze del boss pentito francesco campanella, attualmente indagato per aver messo in piedi un sistema di tangenti e appalti pilotati che avrebbero consentito al costruttore pietro di vincenzo di lavorare in regime di monopolio. del sistema farebbe parte anche vincenzo lo giudice, detto "mangialasagne", ex-deputato della regione sicilia iscritto all'udc, condannato per associazione mafiosa nell'ambito del processo "alta mafia". cardinale è un deputato della regione sicilia. 
    • catalano santino (mpa - new entry), indagato nell'ambito dell'inchiesta iblis, che ha condotto all'arresto di fagone fausto. sono documentati suoi stretti rapporti (incontri e telefonate) con barbagallo giovanni, ex-deputato mpa della regione sicilia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e considerato il trait d'union tra raffaele lombardo e i boss vincenzo aiello e rosario di dio. catalano è un deputato della regione sicilia.
    • cimino michele (pdl), ex-vicepresidente della regione sicilia, ex-assessore regionale all'economia ed ex-assessore al bilancio e all'agricoltura,  attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. cimino è un deputato della regione sicilia. nell'inchiesta è coinvolto anche il padre, cimino gioacchino, commercialista (edit del 2 novembre).
    • cristaudo giovanni (pdl), attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, conivolto nell'inchiesta iblis che ha portato all'arresto di fagone fausto. per lui il gip di catania ha rigettato una richiesta di arresto (edit dell'1 dicembre). cristaudo è un deputato della regione sicilia.   
    • La reazione di Salvatore Cuffaro alla notizia della condanna per mafia
    • cuffaro raffaele (pid, popolari per l'italia domani - "old" entry), non è più un deputato nostrano, ma merita di essere inserito. suo il ruolo di capolista in questa particolare "circoscrizione". quando è ancora presidente della regione sicilia viene indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e rivelazione d’atti coperti da segreto istruttorio. in seguito l’accusa di concorso esterno viene commutata (e attenuata) in favoreggiamento aggravato prima, in favoreggiamento semplice poi. il 18 gennaio 2008 viene condannato in primo grado per favoreggiamento semplice e rivelazione d’atti coperti da segreto istruttorio. la pena è di 5 anni di reclusione con interdizione perpetua ai pubblici uffici. e infatti è un senatore della repubblica: il 13 aprile 2008 è stato eletto nel collegio siciliano per la lista dell’UDC. la mia gente ha voluto premiarlo, evidentemente. dal 24 febbraio 2009 fa parte della commissione di vigilanza RAI. un'altra promozione. dall’ottobre 2010 non fa più parte dell’UDC: con un gruppo di scissionisti ha fondato il partito dei "popolari di italia domani" ed è entrato a far parte della maggioranza di governo capitanata da silvio berlusconi. evidentemente lì si trova più a suo agio.
    • fagone fausto (udc), ex-sindaco di palagonia (catania) per diritto di successione dinastica, arrestato (edit del 3 novembre) per irregolarità negli appalti per la raccolta dei rifiuti, abuso d'ufficio e falsità materiali in atti pubblici. figlio di fagone salvatore fausto maria (forza italia), anch'egli ex-sindaco di palagonia, a suo tempo indagato per associazione mafiosa. fagone è un deputato della regione sicilia.
    • federico giuseppe (mpa), presidente della provincia di caltanissetta, attualmente indagato per voto di scambio nell'ambito dell'inchiesta sul clan nisseno dei madonia. federico è un deputato della regione sicilia. 
    • galvagno elio (pd), ex-amministratore delegato dell'ato rifiuti di enna, attualmente indagato per falso in bilancio. galvagno è un deputato della regione sicilia.
    • lombardo raffaele (movimento per l'autonomia), indagato nel 1992 per abuso d'ufficio (condannato a un anno e sei mesi e poi assolto), indagato nel 1994 per corruzione (assolto), attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. lombardo è il presidente della regione sicilia.  
    • lombardo angelo (deputato nazionale del movimento per l'autonomia), indagato insieme al fratello raffaele.  (edit del 5 novembre: "gli atti di indagine eseguiti e gli elementi acquisiti nell'ambito di altri procedimenti, poi confluiti nel presente, consentono di ritenere provata, in punto di fatto, l'esistenza di risalenti rapporti - diretti e indiretti - degli esponenti di cosa nostra della provincia di catania con raffaele lombardo e con angelo lombardo". comincia con queste parole il capitolo della richiesta di misura cautelare che i magistrati della direzione direzione distrettuale antimafia di catania dedicano al presidente della regione e al fratello).
    • maira raimondo (rudy) luigi bruno (movimento popolari per l'italia), vicepresidente della commissione regionale antimafia, indagato nel 1993 per interesse privato in atti d'ufficio e successivamente per concorso esterno in associazione mafiosa (assolto) e voto di scambio (reato prescritto), attualmente indagato per aver messo in piedi un sistema di tangenti e appalti pilotati che avrebbero consentito al costruttore pietro di vincenzo di lavorare in regime di monopolio. del sistema farebbe parte anche vincenzo lo giudice, detto "mangialasagne", ex-deputato della regione sicilia iscritto all'udc, condannato per associazione mafiosa nell'ambito del processo "alta mafia". maira è un deputato della regione sicilia.
    • mancuso fabio (pdl), ex-sindaco di adrano (catania), attualmente indagato per corruzione e tangenti, condannato in primo grado per mobbing in un altro processo e in attesa della sentenza d'appello. mancuso è un deputato della regione sicilia. 
    • minardo riccardo (mpa), presidente della prima sezione affari istituzionali all'ars, attualmente indagato insieme alla moglie zocco giuseppa per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla truffa aggravata in danno allo stato, indebita percezione di erogazioni in danno allo stato ed estorsione. minardo è un deputato della regione sicilia.
    • mineo franco (forza del sud), ex-assessore della giunta comunale palermitana di diego cammarata, attualmente indagato per intestazione fittizia di beni e accusato di essere il prestanome di un mafioso del clan galatolo dell'acquasanta. mineo è un deputato della regione sicilia. 
    • picciolo giuseppe (pd), attualmente indagato per simulazione di reato e calunnia aggravata. picciolo è un deputato della regione sicilia.
    • ruggirello paolo (mpa), attualmente indagato per istigazione alla corruzione, minaccia a pubblico ufficiale ed oltraggio a un corpo politico amministrativo. ruggirello è un deputato della regione sicilia.
    • savona riccardo (udc), presidente della commissione bilancio dell'ars, accusato di aver ricevuto tre bonifici per un totale di 15 mila euro da vito nicastri, quest'ultimo considerato vicino a mattia messina denaro e arrestato per indebita percezione di contributi pubblici per la realizzazione di parchi eolici. savona è un deputato della regione sicilia.  
    • termine salvatore (pd), ex-amministratore delegato dell'ato rifiuti di enna, attualmente indagato per falso in bilancio. termine è un deputato della regione sicilia.


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