mercoledì 15 dicembre 2010

la fuga dalle manette

giampiero catone ha un bel sito, molto sobrio, molto ben confezionato. c'è la sua biografia, il suo curriculum, ci sono le sua attività da deputato (che si fermano al 2008. chissà quante cose ha fatto negli ultimi due anni. forse troppe per inserirle tutte). c'è anche un forum per parlare "con la gente", un archivio video e uno fotografico col santino di de gasperi. il richiamo al secondo miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni è continuo. editore della testata democristiana la discussione, catone ha tentato per anni di divenire proprietario legale dello scudo crociato, simbolo storico della dc. la querelle è ancora in corso. la sua biografia online ci informa che è anche commendatore dell’ordine di san gregorio magno e cavaliere del santo sepolcro. un uomo cui sta molto a cuore la tradizione.
e nella tradizione della politica italiana catone si iscrive perfettamente. dopo essere stato eletto in passato con udc e popolari, in questa legislatura ha fatto più volte la spola dal pdl all'fli, sempre con grande disinvoltura. a convincere l'alleanza dell'amore e della libertà è stato il suo invidiabile curriculum, cui il suo sito stranamente non fa cenno.
arrestato a roma nel 2001 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false  comunicazioni  sociali  e  bancarotta  fraudolenta pluriaggravata: due  bancarotte  da 12 milioni di euro l’una  6 milioni di finanziamenti a fondo perduto, ottenuti dal ministero dell’industria – secondo l’accusa – con carte e perizie false), che consentivano alle società amministrate da catone d'incassare più volte lo stesso contributo per un "polo tessile aquilano" mai esistito. è  stato rinviato a giudizio. 
Giampiero Porcio Catone l'Uticense, detto il Censore
all’Aquila è stato indagato, sempre per bancarotta fraudolenta, nell'ambito del processo abatec, una ditta di chieti da lui amministrata. fondata per produrre macchinari  ad  alta  tecnologia per  la  lavorazione dei  pannolini,  venne dichiarata fallita subito dopo. nel luglio 2008 catone è stato assolto perchè il fatto non sussiste
nel 2007 catone, perseguitato dalla malasorte, viene nuovamente inserito nel registro degli indagati dalla stessa procura dell’aquila. le 44 persone coinvolte, fra cui anche catone,  vengono accusate di aver architettato una mega-truffa ai danni della  multinazionale merker e di 9 banche nazionali e locali, tra le quali banca intesa. catone è indagato per estorsione insieme al fratello mario,  dipendente  di  banca  intesa. i due avrebbero spillato 118mila euro ad alcuni dirigenti merker in cambio dell'assicurazione della corretta erogazione del finanziamento della banca intesa. per raggiungere lo scopo sarebbe stato messo in piedi un vorticoso giro di società fantasma, holding, false fatturazioni, tutte relative alla costruzione di un opificio, il cui valore finale, dai quasi 70 milioni di euro di partenza, sarebbe stato gonfiato fino ad oltre 140 milioni. nel novembre 2010 la sua posizione è stata stralciata e potrebbe essere archiviata
il 14 dicembre 2010 giampiero catone, facente parte del fli, ha votato la fiducia a b. perchè in fli "non ci può essere democrazia", dice. 
il futuro è libertà, il passato a da passà.


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