sabato 29 gennaio 2011

anche la fedina penale è minorenne

DOPO 17 ANNI DI REATI DI OGNI TIPO, 
STIAMO ANCORA A DISCUTERE SU RUBY...


reati commessi ma prescritti: 
  1. processo lodo mondadori, corruzione semplice. grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado ha portato alla condanna di cesare previti - è stato dichiarato prescritto dalla corte d'appello di milano e dalla corte di cassazione. nelle motivazioni della cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [berlusconi è diventato presidente del consiglio], valutato dalla corte come decisivo, non appare per nulla incongruo."
  2. processo all iberian 1, finanziamento illecito ai partiti. I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto all iberian, a bettino craxi. appello: il reato cade in prescrizione, ma c'è: "per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza". cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle 11 spese processuali. nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla all iberian al conto di transito northern holding [craxi] furono realizzate in italia dai vertici del gruppo fininvest spa, con il rilevante concorso di berlusconi quale proprietario e presidente. [...] non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato."
  3. processo lentini, falso in bilancio. I grado: il reato (10 miliardi versati in nero al torino calcio in occasione dell'acquisto del giocatore gianluigi lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla nuova legge sul falso in bilancio. appello: in corso.
reati commessi ma amnistiati:
  1. falsa testimonianza. la corte d'appello di venezia, nel 1990, dichiara berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al tribunale di verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. interrogato sotto giuramento berlusconi aveva detto: "non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [...] non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta". berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono: "ritiene il collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità [...] smentite dalle risultanze della commissione anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di milano, e mai contestate [...]. ne consegue quindi che il berlusconi ha dichiarato il falso", rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". ma "il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia".
  2. acquisto dei terreni di macherio, appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio. I grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso berlusconi". appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. assoluzione anche dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da amnistia. 
assoluzioni:
  1. all iberian 2, falso in bilancio. assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del governo berlusconi II.
  2. processo sme-ariosto, corruzione giudiziaria. a causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da berlusconi e dei conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal processo principale. è stato creato un processo parallelo, che però berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo di record il lodo maccanico-schifani, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe e della sentenza, e a 40 mesi dall'inizio del dibattimento.
  3. processo sme-ariosto 2, falso in bilancio. in seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo capo d'imputazione contestato a berlusconi per il denaro versato - secondo l'accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. il processo è fermo in attesa che l'alta corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole e le normative comunitarie. 
  4. tangenti alla guardia di finanza. I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). appello: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta. nelle motivazioni si legge: "il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria". cassazione: assoluzione. la motivazione contiene due riferimenti alla classica insufficienza di prove.
  5. processo medusa cinematografica, falso in bilancio. I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di silvio berlusconi). appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore carlo bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. scrivono i giudici: "la molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso". cassazione: sentenza d'appello confermata.
procedimenti archiviati: 
  1. traffico di droga. nel 1983 la guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di berlusconi. nel rapporto si legge: «è stato segnalato che il noto silvio berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla sicilia, sia in francia che in altre regioni italiane. il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla costa smeralda avvalendosi di società di comodo...». l'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata. 
  2. consolidato fininvest.  il gip fabio paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati dal gruppo berlusconi su 64 off-shore della galassia all iberian (comparto B della fininvest). il pm francesco greco ha presentato ricorso in cassazione perché la mancata fissazione dell'udienza preliminare gli ha impedito di sollevare un'eccezione d'incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell'ocse.
  3. concorso esterno in associazione mafiosa.  le inchieste delle procure di firenze e caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi del 1992 (falcone e borsellino) e del 1993 (milano, firenze e roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. a firenze, il 14 novembre 1998, il gip giuseppe soresina ha però rilevato come berlusconi e dell'utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". aggiunge il giudice fiorentino che esiste "una obiettiva convergenza degli interessi politici di cosa nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [forza italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90". poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi iniziale [di un coinvolgimento di berlusconi e dell'utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". ma purtroppo è scaduto "il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere ulteriori elementi. il gip di caltanissetta giovanni battista tona ha scritto: "gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a cosa nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [berlusconi e dell'utri]. ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di berlusconi e dell'utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". ma "la friabilità del quadro indiziario impone l'archiviazione". c'è, infine, la sentenza della corte di assise di appello di caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la stbage di capaci: nel 14 capitolo intitolato esplicitamente "i contatti tra salvatore riina e gli on. dell'utri e berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". talmente fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di cosa nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell'economia". cioè a "indurre nella trattativa lo stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui cosa nostra aveva beneficiato".
  4. caso saccà, corruzione e istigazione alla corruzione. nel 2007, silvio berlusconi è stato indagato dalla procura di napoli con l'accusa di aver corrotto l'allora presidente di raifiction agostino saccà e di aver istigato alla corruzione nino randazzo e altri senatori della Repubblica «in altri episodi non ancora identificati». l'accusa era basata essenzialmente su una decina di registrazioni telefoniche effettuate tra i mesi di giugno e novembre 2007. secondo la procura di napoli, saccà aveva il compito di piazzare in rai le attrici raccomandate da berlusconi, in cambio di un aiuto nella sua futura attività privata ("agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore"); nell'ipotesi d'accusa berlusconi avrebbe segnalato un nome vicino ad un senatore del centro-sinistra (allora al governo con una maggioranza risicata in senato), in modo da accattivarsi la sua simpatia e convincerlo a passare nella formazione di centro-destra e, di conseguenza, a causare la caduta del governo prodi. nel luglio 2008, su richiesta dei difensori di silvio berlusconi, gli atti del procedimento sono stati trasferiti a roma a causa dell'incompetenza territoriale del tribunale di napoli (dato che le telefonate "cruciali" per il reato contestato al cavaliere erano avvenute mentre i due interlocutori erano a roma). il 17 aprile 2009 il gip pierfrancesco de angelis ha archiviato il caso, poiché Saccà "non era da considerare un incaricato di pubblico servizio". pochi giorni dopo, precisamente il 24 aprile 2009, sono state distrutte le intercettazioni raccolte a napoli sul caso.
  5. abuso d'ufficio. il 3 giugno 2009 silvio berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati dal procuratore della repubblica di roma giovanni ferrara, con l'accusa di abuso d'ufficio. le indagini si riferiscono ad un presunto abuso nell'utilizzo degli aerei del 31º stormo dell'aeronautica militare di stanza a ciampino, finalizzato al trasporto del presidente del consiglio e di altre persone (tra cui mariano apicella) ad una serata di intrattenimento tenutasi in sardegna, a villa certosa. il 16 giugno 2009 la procura ha richiesto l'archiviazione delle indagini dopo aver accertato che su tutti i voli era presente almeno una persona autorizzata ad usufruirne (berlusconi), constatando che per il resto "l'utilizzo della flotta non è disciplinato da alcuna disposizione di legge o regolamento, ma soltanto da direttive della presidenza del consiglio dei ministri". anche l'ipotesi di peculato, avanzata in un primo tempo, è stata scartata.
procedimenti ancora in corso:
  1. diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivio. silvio berlusconi risulta attualmente indagato dalla procura di roma per diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo, in relazione alla vicenda delle dichiarazioni dell'allora premier in merito alle relazioni tra le cosiddette cooperative rosse e camorra durante una intervista rilasciata il 3 febbraio 2006 ad una emittente nazionale. l'iscrizione è avvenuta in seguito alla querela presentata dal presidente della lega nazionale delle cooperative poletti.
  2. processo mediatrade-mills, corruzione, appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio sui diritti televisivi. indagini preliminari in corso alla procura di milano (pm alfredo robledo e fabio de pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di mediaset fedele confalonieri e il titolare silvio berlusconi. oggetto dell'indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e l'altra del gruppo berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge tremonti, approvata dal primo governo dello stesso berlusconi per detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. il filone d'inchiesta deriva dal processo all iberian e indaga in particolare su due società estere collegate alla silvio berlusconi finanziaria (società lussemburghese), la century one e la universal one. sui conti di tali società hanno lasciato l'ultima traccia i fondi neri "distratti su conti bancari in svizzera, bahamas e montecarlo [...] nella disponibilità degli indagati [...] e gestiti da fiduciari di berlusconi". la cresta sulla compravendita dei diritti di film made in USA avveniva, secondo l'ipotesi accusatoria, in modo illegale: mediaset non li comprava direttamente ma dalle due sopra citate società offshore che a loro volta li cedevano ad altre società gemelle, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. la differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte i fondi nbri. berlusconi avrebbe intascato un valore di oltre 280 milioni di euro in dollari, lire, franchi francesi e svizzeri e fiorini olandesi senza versare un centesimo in tasse. l'avvocato inglese mills, legale di berlusconi, è già stato condannato in primo grado e secondo grado, con prescrizione di una parte della condanna in cassazione (confermato solo il risarcimento dovuto alla presidenza del consiglio dei ministri, parte civile nel processo), berlusconi è ancora in attesa della sentenza dopo che il processo è stato sospeso prima a causa del lodo alfano (poi bocciato dalla Corte Costituzionale) e, successivamente, a causa della legge sul legittimo impedimento (poi bocciata parzialmente dalla corte costituzionale). entrambe le leggi sono state approvate durante il governo berlusconi IV.
  3. concussione e minaccia a un corpo politico, amministrativo e giudiziario. Nel marzo 2010 silvio berlusconi, assieme al commissario dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni giancarlo innocenzi, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati della procura di trani. secondo il pm michele ruggiero berlusconi avrebbe esercitato "pressioni sull'agcom per arrivare alla chiusura di annozero". in altre intercettazioni della guardia di finanza di bari, invece, il premier si lamenterebbe anche di ballarò e parla con me.
ORA SÌ CHE POSSIAMO PARLARE DI "RUBY RUBACUORI":
  1. favoreggiamento della prostituzione minorile. per i presunti rapporti sessuali che avrebbe intrattenuto fra il febbraio e il maggio 2010 con kharima el marhoug, detta "ruby", egiziana, minorenne all'epoca dei fatti. 
  2. concussione aggravata. nei confronti di funzionari della questura di milano per ottenere il rilascio di kharima el marhoug, trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto, e il suo affidamento alla consigliere regionale lombarda del pdl nicole minetti.


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

concita mi presta soccorso

rispondo ancora alle vergognose affermazioni di piero ostellino sul ruolo delle donne che si (s)vendono a b. per un posto in politica o in televisione (ormai divenuti lo stesso immondo spettacolo), donne che per l'editorialista del corriere della sera farebbero un "legittimo uso del proprio corpo", perchè "così fanno in tante". lo faccio con le parole di concita de gregorio, direttrice dell'unità, che riporto di seguito: 
"ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. è l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. l’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. è questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico, infine l’italia ridotta a un bordello.
sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. sono certa che la prostituzione consapevole come forma di emancipazione dal bisogno e persino come strumento di accesso ai desideri effimeri sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza.
[...]
quel che non possiamo, che non potete consentire è che questo delirio senile di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi – e come li ha fatti, a danno di chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a domicilio come pizze, continui ad essere il primo fra gli italiani, il modello, l’esempio, la guida, il padrone.


muchas gracias, concita


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

Parola copernicana: prostituta

prostituta: termine tristemente attuale, diffuso sui giornali assai più di altri (ben più essenziali) come lavoro, onestà, verità. in questa sede difendo il termine da un "attacco" che ha ricevuto da piero ostellino nel numero del corriere della sera dello scorso 19 gennaio. orbene, il termine "prostituta" si compone di due termini latini, il prefisso pro ("davanti") e il verbo statuere ("mettere in mostra, esporre"). è chiaro e immediato il riferimento alla coercizione che la donna subisce nell'atto di "essere esposta" davanti alla porta di un padrone e/o di un cliente. storicamente, la prostituta non esercita la propria "professione" in autonomia, ma in condizione di sottomissione (meglio sarebbe dire di schiavitù). tuttavia, nell'etimologia del termine non c'è alcun riferimento alla condizione, diciamo così, "mercantile" della sottomissione della donna. nel linguaggio comune, quando si dà "della prostituta" a una donna, non sempre la si vuole additare in modo letterario come "donna da strada" o "di facili costumi", ma anche come "donna senza scrupoli", "disonesta", subdola". se cercate non "prostituta" ma "puttana" (che è sinonimo) sul dizionario della lingua italiana "sabatini-coletti", del quale lo stesso corriere della sera offre agli utenti digitali la consultazione gratuita in rete, troverete che "puttana" è anche "epiteto ingiurioso rivolto a chi si comporta male, a chi è senza scrupoli". e invece no, per ostellino non è così. tornando all'input inziale, infatti, per l'insigne editorialista del corriere "una donna che sia consapevole di essere seduta sulla propria fortuna e ne faccia — diciamo così — partecipe chi può concretarla non è automaticamente una prostituta". per ostellino l'uso del proprio corpo al fine di un tornaconto personale è non solo legittimo ma anche difendibile da critiche e massacri mediatici. le sue farneticazioni, infatti, continuano così: 
"il mondo è pieno di ragazze che si concedono al professore per goderne l’indulgenza all’esame o al capo ufficio per fare carriera. avere trasformato in prostitute — dopo averne intercettato le telefonate e fatto perquisire le abitazioni — le ragazze che frequentavano casa berlusconi, non è stata (solo) un’operazione giudiziaria, bensì (anche) una violazione della dignità di donne la cui sola colpa era quella di aver fatto, eventualmente, uso del proprio corpo. la pubblicazione delle loro fotografie — che corredate di nomi e cognomi sono adesso vere e proprie foto segnaletiche — da parte dei media, non è stata (solo) un fatto di cronaca; è stata (anche) una barbarie". eh no, caro ostellino, la barbarie la compi tu nel difendere quella che è a tutti gli effetti una degradazione della condizione femminile, così come ci viene (seppur violentemente) mostrata. l'idea, cioè, che per ottenere il tanto desiderato successo nella vita (ma sarà poi così salubre e fondamentale?) bisogna svendere se stessi e la propria dignità. e proprio di dignità lei parla nel titolo del suo pezzo, l'immagine dell'italia e la dignità delle istituzioni. ma la risposta migliore gliel'hanno data i suoi  stessi giornalisti, gentile editorialista, scrivendole e pubblicando la seguente lettera: "gentile direttore, abbiamo letto il suo fondo di mercoledì scorso, l'immagine dell’italia e la dignità delle istituzioni [...]. noi pensiamo che sia inaccettabile pensare che "la fortuna" di una ragazza risieda in una o più parti anatomiche da offrire al potente di turno, sia esso un professore o un politico, e che il mondo sia pieno di persone che s'impegnano per raggiungere risultati e far carriera conservando la propria dignità. legittime tutte e due le scelte: noi sosteniamo la seconda". ringrazio i giornalisti fautori di questa lettera. le affermazioni farneticanti di piero ostellino non meritano altro spazio nè commento.  reato: lesa dignità del corpo della donna. indiziato: piero ostellino, editorialista del corriere della sera.


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

venerdì 28 gennaio 2011

nipote di lula?

Iris Berardi, brasiliana, la nuova minorenne coinvolta nello scandalo a corte


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

mujer vertical



Daniela Santanchè mentre lancia il suo appello
"vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. non date il voto a silvio berlusconi, perchè silvio berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali. non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la risoluzione del precariato. il voto a silvio berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare”.  

(daniela santanchè, sito personale, 25 marzo 2008)



Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

che fine ha fatto cammarata diego?

mentre palermo affonda in un mare di rifiuti, che fine ha fatto cammarata diego, 
59 anni, nazionalità italiana, corporatura normale, abbigliamento "da tennis", 
sindaco di palermo?


il video farà ridere i più, ma la realtà è tragica, senza ritorno. davide faraone, consigliere pd a palermo e candidato sindaco alle prossime comunali ha inviato questa mail al noto programma "chi l'ha visto":

da settimane non si hanno più notizie di diego cammarata, sindaco di palermo.  sesso: M - età: 59 - nazionalità: italiana - corporatura: normale - occhi: castani - capelli: brizzolati - abbigliamento: da tennis - scomparso da: palermo.
secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato visto ai tropici mentre palermo è al collasso, sporca, puzzolente e senza un euro. la sua giunta ha pagato gli stipendi dei circa 20mila dipendenti comunali con i fondi cipe che servivano per investimenti. se cammarata non rimpinguerà queste risorse rischiamo che il ministero dell'economia blocchi l'erogazione delle altre due tranche di fondi pari a 115 milioni di euro e questo significherà affossare definitivamente tutti gli investimenti previsti (autocompattatori, VI vasca a bellolampo, manutenzione scuole etc.). la situazione della città è drammatica se si considerano anche i tagli della finanziaria nazionale (72 milioni di euro), di quella regionale (30 milioni di euro) e i mancati trasferimenti del coime (15 milioni di euro). si rischia di perdere, infine, risorse comunitarie pari a 500 milioni di euro relative alla programmazione 2007-2013."

diego, torna! ci manchi!


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

martedì 25 gennaio 2011

Parole copernicane: costituito, dignità, civiltà

costituito, dignità, civiltà: come tutti sanno, in data 22 gennaio 2011 salvatore cuffaro, ex-presidente della regione sicilia, è stato condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato a cosa nostra siciliana e rivelazione di segreto istruttorio. subito dopo la condanna, dicono, cuffaro si è costituito ai carabinieri di sua spontanea volontà. anzi, ci avrebbe addirittura impartito "una grande lezione di dignità" (luca telese, il fatto quotidiano) e "di civiltà" (antonio esposito, il giudice che lo ha condannato!). innanzitutto, cuffaro non si è costituito sua sponte (neanche fosse un latitante finalmente redentosi) ma si è consegnato ai carabinieri andati a prelevarlo in seguito a giusta condanna, avendo presumibilmente da subito ideato la strategia della buona condotta, con la mente già proiettata agli sconti di pena richiedibili. 
Salvatore Cuffaro in attesa della sentenza

la santificazione del martire cuffaro, iconizzato nell'immagine votiva del suo raccoglimento in chiesa in attesa della sentenza, è semplicemente vomitevole. accettare una sentenza o un procedimento istruttorio in modo composto dovrebbe essere considerato un comportamento ordinario, proprio di un paese civile. piuttosto, non è normale quel baillame di volgarità e strepitii che i politici ogni giorno ci propinano e ci infliggono come una pena dantesca. posso concordare sulla sensazione di eversione che suscita di questi tempi una reazione addirittura morigerata, ma la dignità è un'altra cosa. e poi voglio dire che NO!, non mi sento di ricevere alcuna lezione di dignità e civiltà (altre parole copernicane) da un individuo condannato per mafia e che ha devastato la sicilia con una politica dissenata in ogni settore, dalla sanità all'ambiente, dall'economia all'amministrazione pubblica, alla gestione delle risorse. nessun rispetto per un uomo così, che ha ancora in pendenza un'altra imputazione per mafia: stavolta a cuffaro viene contestato il reato, possibilmente ancora più grave, di concorso esterno in associazione mafiosa, nell'ambito di un'inchiesta-bis del sostituto procuratore di matteo. il prossimo 5 febbraio il gup di palermo, durante l'udienza preliminare, dovrà deliberare sul rinvio a giudizio di san totò (che dio l'abbia in gloria)

 
reato: violenza aggravata nei confronti  della dignità e della civiltà. indiziati: luca telese, il giornale di sicilia tutto, il giudice antonio esposito e tutti quelli che dal giorno della sentenza si sono espressi e si esprimeranno in questi termini.  


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

sabato 22 gennaio 2011

la lista (3^ edizione)

[l'aggiornamento riguarda la voce di salvatore cuffaro. il precedente risaliva all'1 dicembre 2010] 

  • buzzanca giuseppe (pdl), sindaco di messina, ex-deputato della regione sicilia, condannato in primo grado e in appello per peculato d'uso e per abuso d'atti d'ufficio. 
  • caputo salvino (alleanza nazionale), ex-sindaco di monreale (palermo), assolto in primo grado dall'accusa di falsa testimonianza, in attesa della sentenza d'appello. caputo è un deputato della regione sicilia.
  • cardinale salvatore (pd), ex-ministro delle telecomunicazioni nel secondo governo amato, invitato di nozze del boss pentito francesco campanella, attualmente indagato per aver messo in piedi un sistema di tangenti e appalti pilotati che avrebbero consentito al costruttore pietro di vincenzo di lavorare in regime di monopolio. del sistema farebbe parte anche vincenzo lo giudice, detto "mangialasagne", ex-deputato della regione sicilia iscritto all'udc, condannato per associazione mafiosa nell'ambito del processo "alta mafia". cardinale è un deputato della regione sicilia. 
  • catalano santino (mpa), indagato nell'ambito dell'inchiesta iblis, che ha condotto all'arresto di fagone fausto. sono documentati suoi stretti rapporti (incontri e telefonate) con barbagallo giovanni, ex-deputato mpa della regione sicilia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e considerato il trait d'union tra raffaele lombardo e i boss vincenzo aiello e rosario di dio. catalano è un deputato della regione sicilia.
  • cimino michele (pdl), ex-vicepresidente della regione sicilia, ex-assessore regionale all'economia ed ex-assessore al bilancio e all'agricoltura,  attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. cimino è un deputato della regione sicilia. nell'inchiesta è coinvolto anche il padre, cimino gioacchino, commercialista (edit del 2 novembre).
  • cristaudo giovanni (pdl), attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, conivolto nell'inchiesta iblis che ha portato all'arresto di fagone fausto. per lui il gip di catania ha rigettato una richiesta di arresto (edit dell'1 dicembre). cristaudo è un deputato della regione sicilia.   
  • La reazione di Salvatore Cuffaro alla notizia della condanna per mafia
  • cuffaro raffaele (pid, popolari per l'italia domani - "old" entry), non è più un deputato nostrano, ma merita di essere inserito. suo il ruolo di capolista in questa particolare "circoscrizione". quando è ancora presidente della regione sicilia viene indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e rivelazione d’atti coperti da segreto istruttorio. in seguito l’accusa di concorso esterno viene commutata (e attenuata) in favoreggiamento aggravato prima, in favoreggiamento semplice poi. il 18 gennaio 2008 viene condannato in primo grado per favoreggiamento semplice e rivelazione d’atti coperti da segreto istruttorio. la pena è di 5 anni di reclusione con interdizione perpetua ai pubblici uffici. il 30 marzo 2008, in diretta ad annozero, pier ferdinando casini si è assunto "la responsabilità politica di una sua eventuale condanna, forte del fatto che l'aggravante per mafia è decaduta". il 13 aprile 2008 è stato eletto a senatore nel collegio siciliano per la lista dell’UDC. la mia gente ha voluto premiarlo, evidentemente.  il 24 febbraio 2009 viene nominato commissario di vigilanza RAI. un'altra promozione. dall’ottobre 2010 tradisce il suo benefattore casini ed esce dall’UDC: con un gruppo di scissionisti fonda il partito dei "popolari di italia domani" ed entra a far parte della maggioranza di governo capitanata da silvio berlusconi. evidentemente lì si trova più a suo agio. il 22 gennaio 2011 salvatore cuffaro è stato condannato in via definitiva a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a cosa nostra e rivelazione del segreto istruttorio
  • fagone fausto (udc), ex-sindaco di palagonia (catania) per diritto di successione dinastica, arrestato (edit del 3 novembre) per irregolarità negli appalti per la raccolta dei rifiuti, abuso d'ufficio e falsità materiali in atti pubblici. figlio di fagone salvatore fausto maria (forza italia), anch'egli ex-sindaco di palagonia, a suo tempo indagato per associazione mafiosa. fagone è un deputato della regione sicilia.
  • federico giuseppe (mpa), presidente della provincia di caltanissetta, attualmente indagato per voto di scambio nell'ambito dell'inchiesta sul clan nisseno dei madonia. federico è un deputato della regione sicilia. 
  • galvagno elio (pd), ex-amministratore delegato dell'ato rifiuti di enna, attualmente indagato per falso in bilancio. galvagno è un deputato della regione sicilia.
  • lombardo raffaele (movimento per l'autonomia), indagato nel 1992 per abuso d'ufficio (condannato a un anno e sei mesi e poi assolto), indagato nel 1994 per corruzione (assolto), attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. lombardo è il presidente della regione sicilia.  
  • lombardo angelo (deputato nazionale del movimento per l'autonomia), indagato insieme al fratello raffaele.  (edit del 5 novembre: "gli atti di indagine eseguiti e gli elementi acquisiti nell'ambito di altri procedimenti, poi confluiti nel presente, consentono di ritenere provata, in punto di fatto, l'esistenza di risalenti rapporti - diretti e indiretti - degli esponenti di cosa nostra della provincia di catania con raffaele lombardo e con angelo lombardo". comincia con queste parole il capitolo della richiesta di misura cautelare che i magistrati della direzione direzione distrettuale antimafia di catania dedicano al presidente della regione e al fratello).
  • maira raimondo (rudy) luigi bruno (movimento popolari per l'italia), vicepresidente della commissione regionale antimafia, indagato nel 1993 per interesse privato in atti d'ufficio e successivamente per concorso esterno in associazione mafiosa (assolto) e voto di scambio (reato prescritto), attualmente indagato per aver messo in piedi un sistema di tangenti e appalti pilotati che avrebbero consentito al costruttore pietro di vincenzo di lavorare in regime di monopolio. del sistema farebbe parte anche vincenzo lo giudice, detto "mangialasagne", ex-deputato della regione sicilia iscritto all'udc, condannato per associazione mafiosa nell'ambito del processo "alta mafia". maira è un deputato della regione sicilia.
  • mancuso fabio (pdl), ex-sindaco di adrano (catania), attualmente indagato per corruzione e tangenti, condannato in primo grado per mobbing in un altro processo e in attesa della sentenza d'appello. mancuso è un deputato della regione sicilia. 
  • minardo riccardo (mpa), presidente della prima sezione affari istituzionali all'ars, attualmente indagato insieme alla moglie zocco giuseppa per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla truffa aggravata in danno allo stato, indebita percezione di erogazioni in danno allo stato ed estorsione. minardo è un deputato della regione sicilia.
  • mineo franco (forza del sud), ex-assessore della giunta comunale palermitana di diego cammarata, attualmente indagato per intestazione fittizia di beni e accusato di essere il prestanome di un mafioso del clan galatolo dell'acquasanta. mineo è un deputato della regione sicilia. 
  • picciolo giuseppe (pd), attualmente indagato per simulazione di reato e calunnia aggravata. picciolo è un deputato della regione sicilia.
  • ruggirello paolo (mpa), attualmente indagato per istigazione alla corruzione, minaccia a pubblico ufficiale ed oltraggio a un corpo politico amministrativo. ruggirello è un deputato della regione sicilia.
  • savona riccardo (udc), presidente della commissione bilancio dell'ars, accusato di aver ricevuto tre bonifici per un totale di 15 mila euro da vito nicastri, quest'ultimo considerato vicino a mattia messina denaro e arrestato per indebita percezione di contributi pubblici per la realizzazione di parchi eolici. savona è un deputato della regione sicilia.  
  • termine salvatore (pd), ex-amministratore delegato dell'ato rifiuti di enna, attualmente indagato per falso in bilancio. termine è un deputato della regione sicilia.


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

caro pierferdinando

"caro pierferdinando, 
Si gioca forse la telefonata da casa per farsi suggerire la risposta?
come già saprai, salvatore cuffaro è stato condannato per favoreggiamento aggravato alla mafia (aggravante che tu affermavi fosse caduta) e rivelazione di segreto istruttorio

visto che la condanna è definitiva e cuffaro si sta andando a costituire, avendo tu affermato, durante la puntata di annozero del 31 marzo 2008, che ti saresti assunto la responsabilità politica del sostegno e della solidarietà garantiti all'ex-governatore siciliano, vengo a chiederti con questa mia: cosa farai adesso?
in attesa di una tua cortese risposta ti porgo con stima immutata i miei più cari saluti,
gaspare"


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

lunedì 17 gennaio 2011

Parola copernicana: assimilate


le "assimilate" sono le fonti energetiche prodotte dagli inceneritori (o, con altra parola copernicana, dai termovalorizzatori), dagli impianti a carbone o, in certi casi, dalle raffinerie di petrolio. le fonti assimilate sono finanziate dai cittadini attraverso la bolletta dell'energia elettrica. paghi la luce del sole e finanzi l'immondizia (o, se sei interista, il petrolio di moratti). il meccanismo è molto semplice. da wikipedia veniamo a sapere che il 29 aprile 1992 il comitato interministeriale prezzi ha adottato la delibera 6 (più comunemente detta cip 6) "a seguito della legge n. 9 del 1991 (pubblicata sulla gazzetta ufficiale n°109 del 12 maggio 1992), con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. la dizione assimilate fu aggiunta alla previsione originaria in sede di approvazione del provvedimento per includere fonti di vario tipo, non previste espressamente dalla normativa europea in materia. in conseguenza della "delibera cip 6", chi produce energia elettrica da fonti sia rinnovabili sia assimilate ha diritto a rivenderla al gestore dei servizi energetici a un prezzo superiore a quello di mercato". con il termine "assimilate", dunque, l'energia ricavata dagli inceneritori e dal petrolio viene inglobata nella stessa tipologia di fonti dell'eolico, del fotovoltaico e delle biomasse. vengono, appunto, rese simili, assimilate, come fossero (quasi) la stessa cosa (sul "dizionario treccani online": l'etimo deriva dal termine latino ad+simulare, far simile - e per traslato fare finta, fingere - composto della particella ad e dell'aggettivo similis). il tutto in spregio delle direttive della comunità europea. fino a questo momento sono andati a vuoto due tentativi di porre fine a questo scandalo: nel 2006 il governo prodi II in sede di discussione della manovra finanziaria garantì l'abolizione della cip 6, salvo poi incentivarla ulteriormente in sede di approvazione della stessa finanziaria, estendendo la cip 6 agli impianti "autorizzati al 31/12/2006", ovvero anche agli impianti ancora da costruire e non più soltanto a quelli già costruiti entro tale data. il secondo tentativo risale al giugno 2010,  quando una serie di decreti del ministero dello sviluppo economico si prometteva di chiudere le convenzioni con le aziende che usufruivano della cip 6. ministro ad interim - durato 153 giorni - era silvio berlusconi, dopo lo scandalo anemone e le dimissioni di claudio scajola, titolare del dicastero. di questi decreti non si ha più notizia e la cip 6 è ancora lì, nella nostra bolletta della luce. reato: appropriazione indebita di energia pulita finalizzata alla truffa. indiziati: governo andreotti VII, governo prodi II, governo berlusconi IV.


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

domenica 16 gennaio 2011

Parola copernicana: lavoratore

Gruppo di aspiranti al benessere della disoccupazione

lavoratore: il decreto legislativo 276/03, attuativo della legge 30/o3, all'articolo 2 (punto j) definisce il lavoratore "chi lavora o chi è in cerca di lavoro". grazie a questo articolo, dunque, il disoccupato italiano, al pari dello stagista, del cassaintegrato, dell'iscritto all'ufficio di collocamento, viene equiparato a un lavoratore regolarmente stipendiato. reato: occultamento di condizione sociale. indiziati: governo berlusconi II, primo firmatario ministro dell'interno roberto maroni, gruppo di lavoro coordinato dal sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali maurizio sacconi e dal giuslavorista marco biagi.


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

NASCE LA RUBRICA "LE PAROLE COPERNICANE"

  le parole copernicane sono le parole che ripristinano una realtà, che ribaltano un inganno, come tentò di fare nicolò copernico quando propose il suo sistema eliocentrico, sbugiardando quello tolemaico e rompendo secoli di false credenze e di erronee interpretazioni delle sacre scritture. 
     una rivoluzione geocentrica, contraria a quella copernicana e perdurante da almeno vent'anni nel nostro sventurato paese, vorrebbe celare ancora una volta la (o le) verità e gabbare i cittadini. è una rivoluzione scientifica, non nel senso epistemologico del termine ma metodologico di un'azione perseguita con energia inesauribile e strategia rigorosa, volta a un "capovolgimento dell'universo" che riguarda la lingua e i concetti anzichè lo spazio. la terra posta nuovamente al centro dell'orbita del sole e degli altri pianeti
     per riuscirci, la comica regia di chi ci governa e ci ha governati ha giudicato indispensabile riuscire a convincere la platea, a irretirla e a blandirla a sua insaputa. il cittadino ridotto al rango di suddito. arma dell'offesa non potevano (e non possono) che essere le parole: soprattutto quelle che un tempo avrebbero generato paura, diffidenza o disprezzo e che oggi, grazie a mefistofeliche operazioni cosmetico/stilistiche, sono state restaurate, estetizzate e ripresentate ai cittadini in forme suadenti e rassicuranti. perfino amichevoli. forme nuove, rese istituzionali attraverso leggi, dichiarazioni ufficiali di ministri, azioni di governo, modelli politici e comportamentali assunti. 
     ma la rivoluzione geocentrica non è stata responsabilità della sola politica. più in generale, l'ingorgo massmediatico nel quale viviamo (la trivialità della televisione, l'affastellamento informatico e nozionistico del web, ecc.) ci travolge ogni giorno con termini nuovi e insignificanti o con termini consuetudinari scarnificati del loro contenuto. il depauperamento della nostra lingua (e più in generale del linguaggio comunicativo) sembra inarrestabile.
     in questo spazio voglio raccogliere le "parole copernicane" e dare il mio modesto contributo per una restituzione di senso, una restaurazione di significante e significato originari di tante parole "deturpate". è una delle sfide più grandi che giornalisti e letterati possano trovarsi ad affrontare nell'italia odierna, terra di falsità e censure fin dai suoi primordi. dalla sopravvivenza della parola vera, ne sono profondamente convinto, dipende una buona parte del futuro della nostra nazione.
    
     per questo ho deciso di dedicare una rubrica (raggiungibile cliccando su "le parole copernicane" nel banner in alto) alla ricerca di queste parole. l'obiettivo è cercare di "salvarne" il più ampio numero possibile. 
chi volesse, può contribuire suggerendo nuove parole da inserire nella rubrica. è sufficiente un commento a qualsiasi post o una e-mail presso deadlock_84@yahoo.it.

si inizia subito con "lavoratore" (il cui significato è stato stravolto dalla legge 30/03) e con "incapiente". 


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

venerdì 14 gennaio 2011

i soliti comunisti!


13 gennaio 2011, ore 16:06, dal sito www.ansa.it:

"anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si puo' dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale". lo scrive j. patrick truhn, console generale usa a napoli, in un dispaccio del giugno 2008 pubblicato da wikileaks. "come ci ha ricordato roberto saviano, il tema (della lotta alla criminalità organizzata, ndr) è stato virtualmente assente dalla campagna elettorale di marzo-aprile" 2008.
 
segue una considerazione sul famigerato ponte:
il ponte sullo stretto "servirà a poco senza massicci investimenti in strade e infrastrutture in sicilia e calabria": scrive ancora truhn (noto comunista), in un dispaccio del giugno 2009, pubblicato sempre da wikileaks, in cui si analizza la situazione in sicilia dopo lo scontro politico tra raffaele lombardo e il partito del premier silvio berlusconi: "la maggiore sfida allo sviluppo economico (in sicilia, ndr) rimane la mafia, che potrebbe ben essere il principale beneficiario se il ponte sullo stretto di messina, di cui si parla da secoli, venisse eventualmente costruito".


Condividi questo articolo

share su Facebook Condividi su Buzz Condividi su Reddit Twitter Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 2.5 Italia License.