martedì 25 gennaio 2011

Parole copernicane: costituito, dignità, civiltà

costituito, dignità, civiltà: come tutti sanno, in data 22 gennaio 2011 salvatore cuffaro, ex-presidente della regione sicilia, è stato condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato a cosa nostra siciliana e rivelazione di segreto istruttorio. subito dopo la condanna, dicono, cuffaro si è costituito ai carabinieri di sua spontanea volontà. anzi, ci avrebbe addirittura impartito "una grande lezione di dignità" (luca telese, il fatto quotidiano) e "di civiltà" (antonio esposito, il giudice che lo ha condannato!). innanzitutto, cuffaro non si è costituito sua sponte (neanche fosse un latitante finalmente redentosi) ma si è consegnato ai carabinieri andati a prelevarlo in seguito a giusta condanna, avendo presumibilmente da subito ideato la strategia della buona condotta, con la mente già proiettata agli sconti di pena richiedibili. 
Salvatore Cuffaro in attesa della sentenza

la santificazione del martire cuffaro, iconizzato nell'immagine votiva del suo raccoglimento in chiesa in attesa della sentenza, è semplicemente vomitevole. accettare una sentenza o un procedimento istruttorio in modo composto dovrebbe essere considerato un comportamento ordinario, proprio di un paese civile. piuttosto, non è normale quel baillame di volgarità e strepitii che i politici ogni giorno ci propinano e ci infliggono come una pena dantesca. posso concordare sulla sensazione di eversione che suscita di questi tempi una reazione addirittura morigerata, ma la dignità è un'altra cosa. e poi voglio dire che NO!, non mi sento di ricevere alcuna lezione di dignità e civiltà (altre parole copernicane) da un individuo condannato per mafia e che ha devastato la sicilia con una politica dissenata in ogni settore, dalla sanità all'ambiente, dall'economia all'amministrazione pubblica, alla gestione delle risorse. nessun rispetto per un uomo così, che ha ancora in pendenza un'altra imputazione per mafia: stavolta a cuffaro viene contestato il reato, possibilmente ancora più grave, di concorso esterno in associazione mafiosa, nell'ambito di un'inchiesta-bis del sostituto procuratore di matteo. il prossimo 5 febbraio il gup di palermo, durante l'udienza preliminare, dovrà deliberare sul rinvio a giudizio di san totò (che dio l'abbia in gloria)

 
reato: violenza aggravata nei confronti  della dignità e della civiltà. indiziati: luca telese, il giornale di sicilia tutto, il giudice antonio esposito e tutti quelli che dal giorno della sentenza si sono espressi e si esprimeranno in questi termini.  


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