lunedì 17 gennaio 2011

Parola copernicana: assimilate


le "assimilate" sono le fonti energetiche prodotte dagli inceneritori (o, con altra parola copernicana, dai termovalorizzatori), dagli impianti a carbone o, in certi casi, dalle raffinerie di petrolio. le fonti assimilate sono finanziate dai cittadini attraverso la bolletta dell'energia elettrica. paghi la luce del sole e finanzi l'immondizia (o, se sei interista, il petrolio di moratti). il meccanismo è molto semplice. da wikipedia veniamo a sapere che il 29 aprile 1992 il comitato interministeriale prezzi ha adottato la delibera 6 (più comunemente detta cip 6) "a seguito della legge n. 9 del 1991 (pubblicata sulla gazzetta ufficiale n°109 del 12 maggio 1992), con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. la dizione assimilate fu aggiunta alla previsione originaria in sede di approvazione del provvedimento per includere fonti di vario tipo, non previste espressamente dalla normativa europea in materia. in conseguenza della "delibera cip 6", chi produce energia elettrica da fonti sia rinnovabili sia assimilate ha diritto a rivenderla al gestore dei servizi energetici a un prezzo superiore a quello di mercato". con il termine "assimilate", dunque, l'energia ricavata dagli inceneritori e dal petrolio viene inglobata nella stessa tipologia di fonti dell'eolico, del fotovoltaico e delle biomasse. vengono, appunto, rese simili, assimilate, come fossero (quasi) la stessa cosa (sul "dizionario treccani online": l'etimo deriva dal termine latino ad+simulare, far simile - e per traslato fare finta, fingere - composto della particella ad e dell'aggettivo similis). il tutto in spregio delle direttive della comunità europea. fino a questo momento sono andati a vuoto due tentativi di porre fine a questo scandalo: nel 2006 il governo prodi II in sede di discussione della manovra finanziaria garantì l'abolizione della cip 6, salvo poi incentivarla ulteriormente in sede di approvazione della stessa finanziaria, estendendo la cip 6 agli impianti "autorizzati al 31/12/2006", ovvero anche agli impianti ancora da costruire e non più soltanto a quelli già costruiti entro tale data. il secondo tentativo risale al giugno 2010,  quando una serie di decreti del ministero dello sviluppo economico si prometteva di chiudere le convenzioni con le aziende che usufruivano della cip 6. ministro ad interim - durato 153 giorni - era silvio berlusconi, dopo lo scandalo anemone e le dimissioni di claudio scajola, titolare del dicastero. di questi decreti non si ha più notizia e la cip 6 è ancora lì, nella nostra bolletta della luce. reato: appropriazione indebita di energia pulita finalizzata alla truffa. indiziati: governo andreotti VII, governo prodi II, governo berlusconi IV.


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