martedì 15 febbraio 2011

di questa sicilia

di questa sicilia arruffona, patetica e vitale. di questa sicilia che non riesce ad avere una sanità che funzioni e che manda i propri medici al nord o all'estero. di questa sicilia di gente che vuol sapere, capire e informare. del perchè le stragi del 1992, forse, siano state stragi di stato. di questa sicilia che mangia le proprie industrie, le smantella e le riconverte. o lascia che qualcuno decida per lei, da sempre incapace e inabile a uno scatto d'orgoglio, a un movimento di rivoluzione sociale e morale. eppure c'è una confindustria locale che depenna i commercianti che non denunciano il pizzo. e movimenti come "addiopizzo" o "muovi palermo" che si impegnano tutti i giorni per risplasmare la realtà dell'isola sotto nuove forme, pulite e profumate. di questa sicilia menzognera e magmatica, e salata e melmosa. l'odore del mare impregnato nella pelle dei suoi abitanti. il sole nei loro occhi. e la rabbia di chi vuole cambiare e la rassegnazione di chi non ci prova neanche.
di questa sicilia che tritura passioni e pensieri, e giustamente festeggia l'agognata giustizia calata su un presidente mafioso (ma chi l'ha reso presidente?). che tira avanti con le domeniche pallonare, con l'ironia a volte fatalista a volte crudele, con la forza di volontà (o si tratta di istinto di sopravvivenza?). una sicilia che scrive, parla, lavora, ma anche delinque e spergiura. la mafia, questa piaga divenuta marchio indelebile, un bagaglio che ci portiamo sempre dietro, ovunque andiamo. "ma com'è lì da voi? come fate, con la mafia?". già, come facciamo? ma mafioso non è soltanto un paradigma criminale, un codice di pensiero, un consesso affaristico e assassino. la mafia è prepotenza che cela la viltà, violenza che cela la mediocrità, sberleffo che cela insicurezza. certamente non solo in sicilia ma ovunque possiamo trovarli. lungi dal considerare l'ampiezza del tema della natura umana e della genetica cattiveria di cui questa troppo spesso fa mostra, la vexata quaestio del modus "campandi" siciliano può essere affrontata solo con l'onestà sentimentale e intellettuale di quei giusti che ancora e sempre continuano e insistono. e non si arrendono. 
vogliamo (congiuntivo esortativo) sempre più far parte di questa cerchia, perchè si allarghi e arrivi a comprendere l'intera umanità siciliana. innalziamoci e indigniamoci ogni qual volta sia necessario. teniamo occhi e orecchi aperti. 
di questa sicilia di cui sono innamorato...
buon san valentino anche a te...


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