mercoledì 13 aprile 2011

i casaccati - "le maglie che trupo non ha mai portato" 4-6

al 517' minuto qualcuno si è chiesto se non fosse il caso di andare a fare colazione, visto che l'alba era ormai spuntata da un pezzo e che si giocava ormai il 28° tempo supplementare dal pomeriggio del giorno prima. anche adesso, in sede di commento finale, la partita non è ancora giunta al termine: alle 19:37 marco armento è stato visto mentre scattava sulla fascia in via d'azeglio  per andare a prendere un lancio di fochi da via gramsci. dopo aver scaraventato il pallone nella "bottega del libro" (centrando in pieno il manuale di genovesi), ha lanciato la proposta di giocare domani il match di ritorno. anche noi gli abbiamo lanciato qualcosa, ma non erano le nostre risposte.
Al 18° tempo supplementare alcuni giocatori, stremati, hanno piantato le tende a bordo campo e sono andati a dormire, dopo aver stabilito i turni per rientrare sul terreno di gioco. I più temerari, invece, come potete vedere hanno continuato imperterriti.

casaccati: 
fochi 6,5: vorrei tanto dargli un voto alto, perchè ne ha prese veramente di impossibili. ma le solite mani da mastrolindo si piegano al pallonetto - non irresistibile - di viola, ed è fatale una distrazione sul primo goal di vighi (anche se a dir la verità nell'occasione è pressato dalla fretta di un insolitamente nervoso armento). migliorato nel rinvio con le mani, cerca anche di evirare vighi, non riuscendoci per un soffio. senza le due "scivolate" di cui sopra, sarebbe da 8. recidivo. 
venezia 6: scena uno: "accursio, non andare sempre sul calcio d'angolo, che resto da solo uno contro due e ti stanchi inutilmente". segue silenzio. scena due: "gaspare, sai che sono stanco? ora mi riposo un po', sto correndo troppo". "accursio, ma vaffanculo!". un leone in difesa, venezia fin dal primo minuto affronta qualunque avversario con la coppola tra i denti. temerario come un paladino medievale, non fa una piega davanti alla tecnica di vighi o alla stazza di mammone, alto e largo il doppio di lui. mezzo voto in meno per l'indisciplina tattica che lo travolge nella seconda parte della sfida e per i piedi a forma di chiave inglese in occasione dei due goal sbagliati a porta libera. don chisciotte. 
ingargiola 7: perdonerete un po' di vanità nel curatore della rubrica, ma il buon ingargiola gioca una partita gagliarda, non ha particolari responsabilità sui goal avversari, si immola su diversi bolidi ed è puntuale nelle chiusure. va pure a segno con il 3-3 della (vana) speranza. strazia inutilmente le proprie tonsille per cercare di sferzare la squadra e di disciplinare venezia. paolino paperino. 
armento 5,5: non è la solita "fionda di matera". nervoso come non si era mai visto, la sua partita si riduce a una serie di improperi distribuiti un po' a tutti e a due tiri rabbiosi all'incrocio miracolosamente sventati prima da ranauro e poi da giannotta. con un altro bolide tenta la decapitazione della manfredini, mancata. a conferma della giornata storta, è forse sua la mancata marcatura su vighi in occasione del suo secondo goal. recupera mille palloni col solito cuore, ma non basta.  sgarbi per un giorno. 
bondi 6: è vero, segna una doppietta (a porta libera), ma quanti ne sbaglia? forse condizionato da un malore a fine primo tempo, bondi lascia l'impressione dell'incompiuto: fa tutto bene, lo stop, il movimento, ma poi sparacchia tiri a casaccio, centrando inevitabilmente l'angolo-donzelle. discreto il dialogo con la punta crosali, meno il contributo in termini di pressing e grinta. insomma, c'è da affinare l'intesa. flemmatico come un eremita in meditazione.
crosali 5: a partita ormai finita (ma sicuro che sia finita?), centra il timbro personale. prima, però, esibisce soprattutto "panza e presenza" (soprattutto panza) e una forma fisica dubbia, per forza di cose dovuta al lunghissimo stop causato da un infortunio allo sternocleidomastoideo. ma il buon crosali c'è, e fa vedere che tornerà presto agli antichi fasti con uno strepitoso sombrero a centrocampo. da rivedere.

"le maglie che trupo non ha mai portato"
ranauro 5,5: togliete l'alcool a quest'uomo. decisivi alcuni suoi interventi tra i pali, che tengono a lungo la partita inchiodata sullo 0-0, ma sui goal di bondi mostra di essere ancora all'xxl a ballare sui tavoli. e quando diventa giocatore di movimento, vaga per il campo alla ricerca di una posizione precisa. a fine partita, inebetito, è entrato negli spogliatoi degli avversari e ha abbracciato il loro mister. poi ha tentato la scivolata sull'arbitro, scambiandolo per il centravanti dei casaccati. eppure l'avevamo detto a trupo che doveva cambiare procuratore: bisogna trovare al talento di ascea una collocazione che ne metta in risalto le qualità. ranauro non può fare il difencampistante. stordito. 
giannotta 6,5: trasformato (e disciplinato: allora quando vuole la tiene la posizione, te possino!) rispetto al match d'esordio, il buon giannotta lotta e gioca con ordine, spazzando quando serve e senza commettere particolari errori. certo, soffre le accelerazioni di armento, ma anche lui non è certo un paracarro, la corsa c'è. mezzo voto in meno perchè in avanti non piazza un cross che sia uno, forse sfavorito dalla fascia, lui che è un mancino naturale. lazzaro. 
trupo 6,5: nell'insolita veste di centrale della difesa, trupo si rivela decisivo. quando si proietta in avanti abbatte le ultime rondini che avevano tardato la migrazione. ma dietro è regia pura: imposta, detta i tempi, accelera e rallenta il gioco quando serve, lancia al bacio. certo, il suo ruolo sarebbe più avanti, se almeno aggiustasse la mira... adattato. 
viola 7: sferraglia sulla fascia che è un piacere, crossa, corre e tampona. va a beffare fochi con un pallonetto velenoso e manda in rete vighi per la doppietta. ignorato troppe volte liberissimo in area, quando ha l'occasione trova ingargiola che gli nega la doppietta personale. nuovo candela. 
mammone 7,5: ha il tritolo nel piede destro e mette a segno una tripletta, con una bella punizione (nel caso però è colpevole la barriera, che si apre e disorienta fochi) e due conclusioni da cecchino in area. sempre pronto a dettare e servire il passaggio e a sfruttare con malizia la sua stazza. però, fidati, mammone, sulle punizioni a favore non puoi entrare nella porta avversaria, che regola è? cattivo come gambadilegno.  
vighi 6,5: egoista, troppo egoista. segna una doppietta da rapace dell'area, sfruttando perfettamente gli errori avversari. ma troppo spesso si intestardisce nell'azione personale, ignorando i compagni meglio piazzati. non dispiace affatto nel finale nell'insolito ruolo di esterno, nel quale si esalta il suo lancio al millimetro. solista. 


le maglie che trupo non ha mai portato, voto -2: come la maglia bianca che doveva portare a bondi e quella del parma per ranauro. scena uno: "la maglia bianca per bondi la porto io". scena due: "l'hai portata la maglia bianca per bondi?". "chi, io? non ce l'ho!". no comment. 


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