mercoledì 6 luglio 2011

scoppiati - classici kenyoti olimpionici che vincono oro, argento e bronzo 6-9

eh sì, a più di una settimana dall'ultimo match della stagione, ecco le pagelle, anch'esse le ultime per quest'anno (e chissà se torneranno: c'avete mica dei biglietti per dublino voi altri?). oltre a quelle classiche e valide per il fantacalcetto, ci sono le pagelle consuntive nelle quali tutti hanno meritato un 10, per un motivo o per un altro. buon viaggio a tutti, a chi rientra a casa, a chi resta, a chi, semplicemente, continua la sua strada. 

analisi semiseria (ma anche no): 
beh, ma dove si vuole andare quando da una parte c'è una squadra di mezzofondisti impazziti che non smettono di trottare per il campo neanche dopo il fischio finale dell'arbitro e dall'altra una banda di sciroccati composta da: uno che prima di entrare in campo cercava aspirine; uno che si è ri-strappato al secondo minuto del suo rientro in campo dopo 7 mesi di inattività; uno che dopo un quarto d'ora si è beccato una pallonata in piena faccia scatenando una fuoriscita di sangue che neanche un oleodotto del dubai rosicato dalle talpe del deserto; uno che addirittura ha chiesto la sostituzione con...... nessuno a 10 minuti dalla fine (ovvero stava finendo i suoi i giorni in campo ed è stato costretto ad abbandonarci in inferiorità numerica)?? ecco, signori, è già tanto che si è perso di 3, stando così le cose. amen. 

analisi che sembrerebbe seria, degna di tuttosport (ma che non lo è):
tutto nasce da un infortunio: quando giovanelli si rompe dopo i primi minuti di gioco si capisce che aria tira per gli scoppiati. l'infortunio lo costringe ad abbandonare il ruolo di esterno (peccato, a parte un difetto di copertura in difesa, stava risultando un punto di riferimento per la squadra) per ripiegare su una meno dispendiosa posizione da centrale di centrocampo, che gli evita i dolorosi scatti di chi gioca sulla fascia. ma ciò crea una serie di contro-spostamenti di tutti gli altri compagni e la frittata è servita: trupo, che era il centrale di centrocampo, scala centrale in difesa, risultando come sempre inadatto perchè non sufficientemente rapido. ingargiola si sposta a destra, ruolo per lui non congeniale perchè lo costringe a fare un uso più tecnico dei piedi, che è come chiedere a brunetta di essere alto. "sii alto! provaci!", ma lui, poverino, non ci riesce. mettete che nell'altra correvano come forsennati e in questa un po' meno, che viola si è sentito male e ha dovuto sciaguratamente stazionare in porta per diversi minuti (per poi uscire, distrutto) e avrete un quadro chiaro di una partita che poteva finire con un punteggio molto più ampio a favore dei "kenyoti" se non fosse stato per i loro tanti, troppi errori sottoporta.

pagelle e bonus
scoppiati:
fochi 6: l'uomo delle altalene (nei voti e nelle prestazioni) alla fine si ferma nel mezzo. per come para, forse, la sufficienza non ci starebbe: ad un certo punto molla letteralmente, non la becca più. ma come si fa a non considerare le condizioni precarie in cui ha giocato, con due tamponi di carta infilati nel naso (e che naso)? merita comunque il plauso per non aver abbandonato la squadra: ma lo sappiamo, il cuore ce l'ha sempre messo. prode. 
voto 6, nè malus nè bonus = 6
ingargiola 5,5: e se ne va così, ingloriosamente, con sconfitta e prestazione insufficiente. fa quel che può, col caldo che come sempre lo limita e in un ruolo non suo. marca malamente gli avversari in un paio di occasioni, specie sull'angolo del primo goal. poi si sbatte variamente sulla fascia, non visto (o meglio, visto ma volutamente ignorato) da un trupo troppo egoista. da comiche un suo tiro volante in orizzontale (cioè verso il fallo laterale piuttosto che verso la porta) su bella imbeccata di crosali da calcio d'angolo. sarà per la prossima.  
voto 5,5, nè bonus nè malus = 5,5
giovanelli 7: consideriamo che ha giocato da infortunato e capiamo quanto sia stato prezioso il suo apporto offensivo, con una doppietta (il secondo da cineteca, con imprendibile serpentina fra 3 avversari) e diverse giocate determinanti a creare situazioni pericolose. dietro, a causa della limitatezza dei movimenti, non può dare una mano quanto il suo ruolo imporrebbe: le difficoltà tattiche, come sopra detto, nascono tutte da lì. 
voto 7 + 3+3 = 13
trupo 6,5: se durante una partita, a scusa del fatto che si interstadiva nell'azione personale a fronte di compagni liberi e/o meglio piazzati, continuava a ripetere dopo aver perso palla "scusate, sono un coglione", cosa si deve pensare alla decima volta che glielo senti dire? vi lascio il dubbio (dubbio?), sottolineando come si sia salvato da un pressocchè sicuro linciaggio con una tripletta (stranamente nata da 3 azioni personali) e l'assist a giovanelli per il primo goal. da abbattere a fucilate il prima possibile. 
voto 6,5 + 3+3+3+1 = 16,5 
viola 5,5: in condizioni fisiche precarie, dalle sue parti si aggirano facchini (regolarmente, è il suo dirimpettaio sulla fascia), armento e vighi (in maniera più salutaria). e inevitabilmente soffre il vorticoso cambio di uomini ad altà velocità. da elogiare la determinazione con cui tenta comunque di metterci una pezza, proponendosi anche in avanti. tenta di riprendersi fisicamente stazionando in porta, ma con risultati oggettivamente mediocri: del resto non è il suo ruolo. esce sfinito prima del tempo. 
voto 5,5, nè bonus nè malus
crosali 6,5: timbra anche questa volta il suo solito goal di rapina, con punizione rimpallata dalla barriera. meno incisiva del solito la sua azione offensiva, pecca di rapidità e prontezza in alcune occasioni che potevano essere meglio sfruttate. sempre pericolosi i suoi calci d'angolo tesi. ha preannunciato che a settembre lo rivedremo in grande forma: i fantacalcisti sono avvisati.   
voto 6,5 + 3 = 9,5 

kenyoti:
Il maestro Plasmati in azione. Sì è lui, quello in mutande
cecchini 7: conferma la buona impressione dell'esordio. sicuro, padrone dell'area piccola, esce in presa alta e sull'uomo lanciato, chiama la palla e si fa sentire. certo, qualcuno gli potrebbe chiedere "ma che te ridi tutto il tempo?", ma lui è fatto così, il calcio è felicità, è spensieratezza, è joga bonito. già idolo della curva. 
voto 7, nè bonus nè malus 
facchini 7: vedi sopra: anche lui è ormai una certezza del calcetto giornalistico parmigiano. corre, imposta, copre, va anche in rete con un bel diagonale.  premio "barriera dell'anno" sulla punizione di crosali, a fine match ha dichiarato, non senza un velo di polemica, che quest'estate si allenerà con coach zenga per apprendere i segreti del maestro gianvito plasmati, ex-catania mega pippa in tutto ma insuperabile per i piazzamenti in barriera sulle punizioni (a favore).
voto 7 + 3 = 10 
Ve lo ricordate questo goal al Torino?
ranauro 7,5: in versione "franz" ranauro, semplicemente insuperabile. toglie regolarmente palla agli avanti avversari, facendo prevalere la maggiore potenza fisica da vero palestrato quale ormai è. implacabile anche sul coinquilino trupo, voci di corridoio sussurrano che la scorsa settimana trupo abbia dovuto lavare il cesso ogni giorno come penitenza per la sconfitta subita e con l'aggravante di essersi preso una punizione su fallo inventato. "e pigliati 'stu fallo!". 
voto 7,5, nè bonus nè malus
armento 6: il binario stavolta non è partito. se anche armento se ne esce con un "minchia che caldo che fa", vuol dire che non è proprio cosa giocare alle 18. la fionda di matera è meno brillante e incisivo del solito, specie quando va al tiro, non mostrando la solita freddezza del killer. il tabellino marcatori senza il suo cognome non si vedeva da tempo. due bei assist per i compagni e il solito lavoro da mezzofondista, ma per una volta non è tra i protagonisti assoluti.
voto 6 + 1+1 = 8 
il coinquilino di rugolotto che abbiamo capito chiamarsi marco e che per una questione di omonimia chiameremo marco rugolotto 7,5: lui, invece, è stato brillante protagonista di questa partita, sbagliando alcuni facili tiri ma mettendo a segno una tripletta da ricordare (soprattutto il primo, un bel colpo di testa su angolo di vighi, e il terzo, una potente staffilata terra-aria finita sotto l'incrocio dei pali). in attesa di conoscere il suo cognome, si conferma utile pedina nella scacchiera delle squadre in cui gioca, ricoprendo con umiltà e dedizione quasiasi ruolo (esterno, centrocampista centrale, punta) in cui gli si chieda di giocare. il giocatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra. 
voto 7,5 + 3+3+3 = 16,5
vighi 8: è tornata la pulga! nuovamente generoso e a disposizione dei compagni (per i quali infiocchetta due assist e altri pregevoli filtranti), riscatta le ultime prestazioni con una cinquina implacabile (e spietata, vedi doppietta all'incolpevole viola). una sentenza. e con questa partita va a riprendersi la vetta e vince il fantacalcetto. il re di quest'anno è lui. 
voto 8 + 3+3+3+3+3+1+1 = 25   

i 10:
10 alle fughe di armento su rampe e cavalcavia, ai suoi disinvolti sorpassi autostradali su motoape che arrancavano. per le macchine di piccola cilindrata ci sta lavorando, ripassate il prossimo anno. 10 anche alle sue partite estive 17-18 già organizzate e nelle quali sei contato a tua insaputa. 10, infine, alle sue squadre, sempre equilibrate: "allora facciamo quelli sopra il metro e 80 contro quelli al di sotto? dai buono, gioca, gioca!". il treno armento farà ancora servizio da queste parti, ne siamo sicuri.
10 al sombrero di viola a venezia, a decisione unanime (mia) eletto miglior dribbling dell'anno. lui che è stato un candela, un torricelli, uno junior, un "falegname brasiliano", come da sua definizione.
10 alle maglie bianche di trupo. 10 alle sue continue incazzature con compagni, avversari, con armento da compagno, con armento da avversario, con spettatori, arbitro, guardalinee, allenatore, magazziniere e presidente. 
10 alle convocazioni trupo-ranauro: partita 6 vs 6 e ne chiamano 13, partita 5 vs 5 e ne chiamano quattordici. il tutto per non alzare il culo e spostarsi da una stanza all'altra. idoli. 
10 a crosali, alle ferrovie dello stato e al suo grande recupero fisico che l'ha fatto tornare sui campi dopo mesi di assenza. bentornato!
10 a fochi e ai suoi miracoli quando ormai non ci credi più e alle sue vaccate quando non riesci proprio a crederci come le abbia fatte. follow the african way!
10 al pallone a rimbalzo controllato di vighi, un sogno che non si è ancora avverato e che forse non si avvererà mai. 10 alle sue maglie, sopra tutte quella verde del piacenza e quella di romàn, eletta migliore maglia dell'anno. 
10 a giannotta e alle sue tesi del complottismo (chi deve sapere, sa). 
10 a venezia, comunque protagonista. 
10 a bondi e alle sue partite senza aver pranzato.
10 al coinquilino di rugolotto senza nome e cognome e a rugolotto che c'è sempre ma non viene mai. 
10 a facchini&cecchini, appena arrivati e già preziosi, e alla pazienza con cui si sono inseriti in questa manica di pazzi. 
10 a ingargiola per le pagelle: e per cos'altro, se no?!


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